Coinbase contribuisce a smantellare reti di truffe legate alle criptovalute in Africa occidentale
Coinbase ha collaborato con le forze dell’ordine statunitensi e britanniche e con aziende tecnologiche in un’operazione di quattro giorni a Londra, dal 6 al 9 ottobre, contro reti di truffe legate alle criptovalute, in particolare quelle attive in Ghana e Nigeria. I suoi investigatori hanno utilizzato l’analisi della blockchain per tracciare i fondi illeciti, condiviso informazioni con autorità tra cui la National Crime Agency britannica e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, e contribuito al congelamento di beni. Coinbase ha dichiarato di aver bloccato in modo proattivo perdite per oltre 415.000 dollari a danno di più di 65 vittime.
L’operazione nel suo complesso ha portato a 28 arresti, alla rimozione di oltre 3,7 milioni di account e pagine fraudolenti e alla liberazione di 117 vittime di tratta in Ghana. Gli investigatori hanno individuato altre 89 vittime di truffe, che hanno perso circa 8,3 milioni di dollari, e raccolto piste su oltre 30 centri di truffa. Le autorità hanno affermato che alcune reti si sono spostate dal Sud-est asiatico all’Africa occidentale con l’intensificarsi della pressione delle forze dell’ordine.
L’operazione si inserisce in un quadro di crescente preoccupazione per le frodi sugli investimenti. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha riferito che nel 2025 le vittime statunitensi hanno perso 8,65 miliardi di dollari a causa di frodi online sugli investimenti, l’89% in più rispetto al 2023. FinCEN ha individuato 12,7 miliardi di dollari di attività sospette associate a truffe sugli investimenti in attività digitali; la cifra riguarda attività sospette e non necessariamente perdite confermate. FinCEN ha dichiarato che parte dei proventi è stata convertita in USDT e trasferita tramite servizi DeFi o exchange esteri. L’operazione evidenzia il crescente controllo transfrontaliero sui flussi di denaro legati alle criptovalute, ma è improbabile che abbia un effetto diretto e significativo sui loro prezzi.
Neutral
È improbabile che l’operazione influisca in modo significativo sul prezzo di una specifica criptovaluta. La partecipazione di Coinbase e i blocchi di asset segnalati dimostrano una maggiore collaborazione tra le società crypto e le forze dell’ordine, ma l’azione è rivolta contro reti criminali, non contro un cripto-asset, un protocollo o un meccanismo di mercato. Nel breve periodo, le notizie su truffe e interventi delle autorità potrebbero indurre i trader a una cautela momentanea, mentre le notizie sull’attività di contrasto potrebbero anche rassicurare alcuni investitori circa gli sforzi per ridurre le attività illecite. È improbabile che l’una o l’altra reazione generi una pressione di acquisto o vendita duratura su un token specifico. Nel lungo periodo, un tracciamento più efficace e una cooperazione transfrontaliera potrebbero rafforzare la fiducia nella vigilanza sul mercato crypto, sebbene controlli più rigorosi sui servizi utilizzati per trasferire fondi illeciti possano sollevare preoccupazioni in materia di conformità per alcune piattaforme. Le perdite segnalate e i dati sulle attività sospette danno un’idea della portata delle frodi, ma non indicano un cambiamento diretto nei fondamentali del mercato. Nel complesso, il probabile effetto sui prezzi resta neutrale.