Difetto nel RNG del firmware Coldcard Mk3: rubati 1.367 BTC

Galaxy Research sostiene che una vulnerabilità nella generazione di numeri casuali (RNG) del firmware del Coldcard Mk3 —soprattutto dalla versione 4.0.1+— avrebbe permesso agli attaccanti di prevedere le seed dei wallet e di sottrarre fondi senza accesso fisico. Il furto totale è salito a 1.367,05 BTC (circa 88,6 milioni di dollari) su 4.585 indirizzi interessati, eseguito in tre ondate coordinate: più del doppio rispetto alle stime precedenti (~594 BTC). Il tempismo sembra essere centrale. Il 30 luglio 2026, la più grande ondata ha sottratto 1.082,65 BTC in 41 minuti. Galaxy riferisce che le prime due ondate condividevano gli stessi “impronte” della transazione, inclusa una fee hardcoded di 30 sat/vB e pattern di batching coerenti, mentre la terza ondata era diversa, suggerendo un cambio di strategia o di toolkit. La causa principale è la casualità debole e prevedibile introdotta a marzo 2021. Il team di Ingegneria di Bitcoin di Block aveva già identificato il problema in build di firmware vulnerabili (4.0.0–4.2.0) e Coinkite ha pubblicato un advisory circa 30 ore dopo l’inizio delle prime operazioni di “sweep”. Non si ritiene che Coldcard Mk4, Q e Mk5 condividano la stessa falla. I trader dovrebbero notare che il problema del firmware del Coldcard Mk3 riguarda il rischio nella generazione delle seed: Galaxy invita gli utenti a migrare verso un wallet appena generato su hardware nuovo e non interessato, invece di limitarsi a trasferire all’interno della stessa seed compromessa. Gli attaccanti hanno inoltre usato fee premium (30–75 volte la fee mediana) per ottenere conferme rapide. L’impatto sul prezzo di BTC, secondo i report, è apparso limitato: BTC oscillava vicino a 63.000 dollari al momento.
Neutral
L’incidente è molto negativo per gli utenti Coldcard interessati, ma la reazione al prezzo del BTC riportata è stata contenuta e l’impatto di breve termine sul mercato sembra limitato. Anche con una stima del furto più elevata e sweep rapidi e coordinati, l’evento riguarda principalmente la sicurezza delle wallet hardware, più che un cambio di protocollo o uno shock macro, quindi è meno probabile che inneschi una ritrattazione sostenuta del prezzo del BTC. Detto ciò, i trader potrebbero vedere un sentiment risk-off di breve durata legato a custodia/sicurezza delle wallet hardware e a possibili flussi di remediation successivi delle wallet, con conseguente volatilità localizzata senza modificare in modo fondamentale la domanda di lungo periodo di BTC.