Flaw nella generazione delle seed del Coldcard Mk3: muovi subito i BTC ora, mentre l’indagine per il furto di 594 BTC è in corso
Coinkite avverte di un difetto nella generazione della seed del Coldcard Mk3 collegato a una casualità debole durante la creazione della seed. Le frasi seed Coldcard generate su build firmware interessate potrebbero avere solo ~72 bit di entropia invece dei 128 bit attesi, creando un rischio teorico di prevedibilità per alcuni utenti.
L’azienda sollecita un’azione immediata di livello “trader”: sposta tutto il BTC da qualsiasi Coldcard Mk3 interessato, quindi crea e migra verso un nuovo wallet usando un firmware corretto (Mk4/Mk5 fino alla 5.6.0+) o un altro hardware wallet. Gli utenti devono verificare che il saldo sul vecchio dispositivo sia zero, eseguire il backup e confermare la nuova seed/indirizzo, e cancellare il dispositivo compromesso. Anche i dispositivi Q con versione inferiore a 1.5.0Q sono interessati, sebbene con un impatto meno severo.
Questo avviso arriva mentre un’indagine segue segnalazioni di ~594 BTC sottratti da centinaia di wallet a firma singola. Coinkite non ha confermato un collegamento diretto al furto, ma la tempistica rende possibile una sovrapposizione.
Per i trader, non si tratta di un attacco a livello di protocollo a Bitcoin, ma di un evento di rischio operativo di autocustodia mirato. Se ulteriori dettagli confermassero un uso improprio più ampio o l’implicazione di altri modelli, nel breve periodo il sentiment riguardo alla custodia di BTC e all’affidabilità dei wallet hardware potrebbe orientarsi verso un “risk-off”.
Neutral
L’avviso di Coinkite mira a una vulnerabilità nella generazione dei seed di Coldcard su specifiche combinazioni di hardware/firmware e si concentra sulle procedure di migrazione per gli utenti. Non si tratta di una compromissione del protocollo Bitcoin, quindi i fondamentali di BTC a lungo termine restano invariati. Tuttavia, l’aggiornamento arriva insieme a segnalazioni di circa 594 BTC sottratti da centinaia di wallet a firma singola, che possono comunque innescare nel breve periodo un sentiment di risk-off sulla self-custody e sulla fiducia nei wallet hardware. Poiché il collegamento dell’exploit non è confermato e la minaccia sembra operativa e mirata, l’impatto diretto atteso sul prezzo di BTC è limitato, rendendo l’effetto complessivo sul mercato più vicino alla neutralità a meno che ulteriori prove non espandano l’ambito delle aree interessate.