Un bug del firmware di Coldcard collegato al furto di ~1.816 BTC; il crollo dell’entropia del seed scatena un avviso di auto-custodia

Un bug del firmware della Coldcard (v4.0.1, rilasciato a marzo 2021) è stato collegato al furto di circa 1.816 BTC da oltre 5.200 indirizzi; in alcune stime le perdite avrebbero potuto superare i 130 milioni di dollari mentre i “sweep” continuano. Il bug del firmware avrebbe indebolito la casualità usata per generare i seed dei wallet. Poiché i seed sono alla base delle chiavi private di Bitcoin, l’entropia potrebbe essere scesa da un valore ideale di ~128 bit fino a ~40 bit, rendendo il recupero delle chiavi tramite brute force più realizzabile con hardware moderno. Le stime di ricerche precedenti erano più basse (ad esempio ~1.367 BTC su 4.585 indirizzi), ma successive “ondate” di sweep degli indirizzi hanno portato la cifra più in alto. Coinkite non ha pubblicato un totale definitivo e afferma di essere in corso con un post-mortem. L’exploit non richiedeva una connessione internet: qualsiasi wallet creato con firmware compromesso risultava vulnerabile fin dalla sua creazione. Per trader e detentori: verifica se il seed della tua Coldcard è stato creato usando il firmware v4.0.1. In caso affermativo, valuta di spostare i fondi su un wallet generato con un altro dispositivo diverso e verificato. I sweep continui potrebbero pesare sul sentiment riguardo alle configurazioni di autocustodia non verificate, mentre Galaxy Research suggerisce che l’incidente potrebbe anche aumentare la domanda di veicoli di investimento in Bitcoin regolamentati con sistemi di custodia sottoposti ad audit. Contesto sul prezzo di Bitcoin: la notizia del furto è emersa quando BTC era intorno ai 63.000 dollari, quindi la volatilità a breve termine potrebbe essere guidata più dal sentiment sul rischio di autocustodia che dagli effetti macro fondamentali del mondo cripto.
Neutral
Questo è un incidente di sicurezza legato alla self-custody connesso al bug del firmware di Coldcard, non a un guasto a livello di protocollo di Bitcoin. L’impatto immediato è concentrato sugli utenti interessati che hanno generato seed con firmware compromesso, quindi i fondamentali diretti di BTC sono probabilmente invariati. Nel breve termine, i trader potrebbero osservare volatilità guidata dal sentiment riguardo alla self-custody e al rischio dei portafogli hardware, soprattutto se vengono segnalati più indirizzi e più wallet interessati. Tuttavia, le ultime segnalazioni indicano che i vettori di attacco sono tecnici e guidati da operazioni di sweep degli indirizzi, limitando la ricaduta nelle narrazioni più ampie di mercato. Nel lungo termine, l’incidente potrebbe spostare in modo modesto la domanda verso veicoli di investimento in Bitcoin regolamentati con custodia verificata e conformità, fattore di supporto (seppur indiretto) per il mercato. Considerando entrambi gli effetti, l’impatto atteso sul prezzo di Bitcoin è per lo più neutro, più che chiaramente rialzista o ribassista.