Exploit di Coldcard: gli hacker etici spostano 4,5 milioni di dollari in Bitcoin
Ricercatori di sicurezza white-hat hanno trasferito 52,37 BTC, per un valore di oltre 4,5 milioni di dollari, dai wallet collegati all’exploit di Coldcard al Crypto Recovery Trust, con sede nel Wyoming. Il trust è stato istituito per restituire i fondi recuperati alle potenziali vittime. Alex Thorn, responsabile della ricerca di Galaxy Digital, ha dichiarato che il trasferimento comprendeva 3,0134 BTC provenienti da indirizzi precedentemente non tracciati e rappresentava circa il 2,8% delle perdite stimate causate dall’exploit di Coldcard.
L’exploit di Coldcard è iniziato il 31 luglio, dopo che Coinkite ha divulgato una vulnerabilità del firmware. Il bug faceva sì che i dispositivi interessati utilizzassero un generatore software di numeri pseudocasuali debole invece del generatore di numeri casuali basato sull’hardware per creare i seed dei wallet. Ciò poteva consentire agli aggressori di indovinare le frasi seed e rubare Bitcoin.
Galaxy Digital stima che negli attacchi siano stati persi 1.789,28 BTC, per un valore di circa 154,1 milioni di dollari. Una stima precedente aveva individuato 1.830 BTC distribuiti su 9.162 indirizzi potenzialmente interessati. Nick Bax, responder di SEAL 911 e Ump Labs, ha dichiarato di aver contribuito a salvare circa 50 BTC che correvano un rischio imminente di furto. Secondo quanto riferito, i ricercatori hanno inoltre messo al sicuro circa il 40% dei Bitcoin collegati alla seconda ondata dell’exploit prima che gli aggressori potessero impossessarsene.
Coinkite ha esortato gli utenti ad aggiornare il firmware o a trasferire i fondi lontano dai dispositivi interessati. L’exploit di Coldcard continua a rappresentare un rischio grave per i possessori coinvolti e per la fiducia nei wallet hardware. Il trasferimento dei fondi recuperati è positivo, ma difficilmente costituirà un catalizzatore diretto per il prezzo di Bitcoin. I trader dovrebbero monitorare ulteriori furti, annunci di recupero e possibili vendite da parte delle vittime.
Neutral
L'exploit di Coldcard è principalmente un evento di sicurezza dei wallet e di recupero dei fondi, non un cambiamento nei fondamentali della rete Bitcoin o nella domanda di mercato. Il trasferimento di 52,37 BTC a un fondo fiduciario per il recupero è positivo per i possessori colpiti e riduce l'ammontare immediatamente esposto al furto. Potrebbe inoltre sostenere la fiducia negli interventi white hat e negli sforzi di recupero coordinati.
Tuttavia, l'exploit nel suo complesso resta significativo, con stime che vanno da 1.789,28 BTC persi a circa 1.830 BTC potenzialmente collegati agli indirizzi interessati. Ulteriori furti, vendite forzate da parte delle vittime o preoccupazioni sulla sicurezza degli hardware wallet potrebbero creare un sentiment negativo nel breve periodo. È probabile che tali effetti siano limitati rispetto alle dimensioni complessive del mercato di Bitcoin, mentre il recupero in sé non modifica in modo sostanziale l'offerta, l'adozione o la liquidità. L'impatto diretto previsto sul prezzo di BTC è quindi neutrale, sebbene la volatilità possa aumentare in concomitanza con nuove rivelazioni sull'exploit o sul recupero.