La ricchezza derivante dalle criptovalute porta le donazioni nel Regno Unito a un record di 72 milioni di sterline
La ricchezza legata alle criptovalute è entrata nella politica britannica a una scala senza precedenti. Ben Delo, cofondatore di BitMEX, e Christopher Harborne, investitore legato a Tether, hanno donato ciascuno 36 milioni di sterline a Reform UK nell'arco di 48 ore. I 72 milioni complessivi rappresentano, secondo quanto riferito, la più grande donazione mai registrata a un partito politico britannico.
Delo aveva inizialmente previsto di donare circa 1 milione di sterline al mese fino alle elezioni generali del 2029. Secondo le indiscrezioni, ha versato l'intero importo in anticipo, alla luce delle proposte per inasprire le norme sulle donazioni politiche. Le misure potrebbero limitare le donazioni provenienti da alcuni cittadini britannici residenti all'estero o rientrati di recente nel Paese, oltre a imporre temporaneamente limiti ai contributi politici basati sulle criptovalute. Harborne ha poi eguagliato la donazione di Delo e in precedenza aveva già versato 9 milioni di sterline a Reform UK.
Nessuna delle due donazioni è stata confermata come trasferimento di criptovalute. I pagamenti hanno riacceso l'attenzione sulla ricchezza cripto, sulla verifica dei donatori, sulla trasparenza dei finanziamenti e sui possibili conflitti d'interesse. I legislatori stanno inoltre valutando se rendere permanenti le restrizioni sulle donazioni politiche legate alle criptovalute. Delo aveva precedentemente ammesso di aver violato il Bank Secrecy Act statunitense e aveva pagato una sanzione di 10 milioni di dollari; in seguito, lui e altri cofondatori di BitMEX sono stati graziati dal presidente statunitense Donald Trump nel marzo 2025.
Per i trader di criptovalute, l'impatto immediato sul mercato è neutrale. Le donazioni non comportano acquisti di token, flussi sugli exchange o variazioni della liquidità cripto. Tuttavia, la ricchezza legata alle criptovalute potrebbe essere sottoposta a un maggiore controllo politico e normativo. Nel tempo, norme più rigide potrebbero aumentare i costi di conformità e influire sul rapporto del settore con le istituzioni finanziarie tradizionali.
Neutral
Le donazioni non hanno alcun legame diretto con la domanda di token, l’attività sugli exchange, la liquidità delle criptovalute o l’utilizzo delle reti blockchain. Di conseguenza, è improbabile che generino una pressione significativa sui prezzi nel breve termine delle criptovalute collegate alle persone o alle società menzionate. I trader potrebbero reagire brevemente alle notizie relative al controllo politico, ma è più probabile che tali reazioni incidano sul sentiment piuttosto che sui fondamentali del mercato.
Il rischio a lungo termine è di natura normativa, più che determinato dal mercato. Un maggiore controllo sulla ricchezza in criptovalute e sui finanziamenti politici potrebbe portare a obblighi di divulgazione più stringenti, verifiche rafforzate sull’origine dei fondi e costi di conformità più elevati. Questi cambiamenti potrebbero penalizzare la partecipazione istituzionale se diventassero ampi o restrittivi. Al contrario, norme più chiare potrebbero migliorare la legittimità del mercato. Poiché l’esito normativo rimane incerto e non viene acquistato né venduto alcun criptoasset specifico, l’impatto previsto sui prezzi rimane neutrale.