La legge CLARITY si avvicina al voto di agosto mentre Trump valuta un accordo sull’applicazione dell’etica

La legge CLARITY è vicina a una scadenza cruciale di inizio agosto: Trump sta valutando una controproposta bipartisan sull’etica, mentre i negoziatori del Senato si affrettano per ottenere i voti prima della pausa dei lavori dell’aula. L’ultimo compromesso segnalato, redatto dal senatore Thom Tillis e dal senatore Ruben Gallego e inviato alla Casa Bianca il 29 luglio, amplierebbe l’applicazione delle regole sui conflitti di interesse in materia di criptovalute per i funzionari di alto livello. Invece di affidarsi principalmente al DOJ (Dipartimento della Giustizia), il piano permetterebbe ai procuratori generali degli Stati di far rispettare le violazioni: un approccio pensato per affrontare le preoccupazioni secondo cui le bozze precedenti creavano “scappatoie” nell’enforcement. La disputa è considerata centrale per la credibilità del disegno di legge, incluse le preoccupazioni legate ad attività crypto riconducibili a Trump. Conta anche l’impulso relativo ai tempi. La Camera ha già approvato la versione della CLARITY con 294–134 (17 luglio 2025). Al Senato ne servono ancora 60, il che implica che almeno sette Democratici dovranno sostenere il pacchetto finale anche se la Casa Bianca accetterà il testo sull’enforcement da parte dei procuratori statali. Il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha dichiarato che il provvedimento era “a un passo dal traguardo”, mentre il leader della maggioranza al Senato John Thune ha lasciato intendere che potrebbe essere ancora possibile una votazione in aula. Per i trader, la CLARITY potrebbe rappresentare un vento a favore di medio periodo riducendo l’incertezza normativa sulla struttura del mercato crypto e sul trattamento SEC/CFTC. Tuttavia, nel breve termine l’andamento dei prezzi potrebbe restare turbolento perché i termini finali di etica e di enforcement non sono ancora risolti e la soglia dei 60 voti lascia spazio a sorprese.
Neutral
Il progresso del CLARITY Act e la sua potenziale capacità di rafforzare l’applicazione di etica/conflitti possono ridurre l’incertezza regolatoria, il che in genere è positivo per il sentiment complessivo sul comparto crypto. Tuttavia, i termini chiave — soprattutto l’ambito dell’applicazione in materia di etica e i restanti dettagli di implementazione — sono ancora oggetto di negoziazione e devono superare la soglia di 60 voti al Senato. Questa miscela di “direzione della policy positiva” e “tempi/wording ancora incerti” suggerisce un upside immediato limitato, con maggiori probabilità di volatilità guidata dai titoli piuttosto che di un movimento rialzista pulito.