Markup del CLARITY Act si avvicina mentre le regole sugli APY delle stablecoin affrontano sconvolgimenti
Il progetto di legge statunitense “Digital Assets Market Clarity Act” (CLARITY Act) sta attraversando una crescente incertezza prima della votazione per il markup del Comitato bancario del Senato prevista per il 14 maggio 2026, dopo che Politico ha riferito di oltre 100 emendamenti e riscritture importanti.
Il testo aggiornato è passato a 309 pagine (da 278 a gennaio). Il presidente del comitato, Tim Scott, sta spingendo per modifiche che potrebbero sostituire elementi centrali del disegno di legge, mentre Elizabeth Warren ha presentato oltre 40 proposte. Altri emendamenti di Tina Smith e Jack Reed mirano a rafforzare la supervisione delle società cripto che offrono programmi di ricompense che pagano APY, con particolare attenzione ai prodotti di rendimento in stablecoin.
I sostenitori affermano che il CLARITY Act utilizzerà concetti esistenti di diritto dei titoli per distinguere meglio i titoli digitali dalle commodity, migliorando la trasparenza e riducendo i rischi di frode e manipolazione del mercato (citando fallimenti come FTX). Sostengono inoltre che non danneggerà la sicurezza nazionale né creerà vie di elusione regolamentare, richiamando l'attuale ambiguità tra SEC e CFTC.
Il sentiment di mercato è sotto pressione: le quote su Polymarket per il CLARITY Act sono scese al 59% (in calo del 9% nelle ultime 24 ore). I trader dovrebbero osservare come saranno definite le emendamenti finali —in particolare eventuali restrizioni o cambiamenti nelle strutture di incentivi riguardanti i reward APY su stablecoin— e come evolverà la frattura regolamentare tra banche e cripto. La direzione a breve termine del CLARITY Act potrebbe influenzare la percezione della certezza regolamentare, anche se l'approvazione rimane incerta.
Neutral
Le probabilità a breve termine per il CLARITY Act sono diminuite e l'accumulo di emendamenti suggerisce un'incertezza politica e regolamentare continua, condizioni che possono mantenere i trader cauti. Allo stesso tempo, la bozza si sta muovendo verso linee più chiare tra SEC e CFTC e un trattamento più definito degli asset digitali come titoli rispetto alle commodity, il che potrebbe migliorare la percezione di certezza normativa una volta che i termini degli emendamenti si stabilizzeranno.
Nel breve periodo, aspettatevi volatilità attorno al processo di markup guidata da qualsiasi inasprimento sugli schemi di ricompensa APY delle stablecoin e da una supervisione più ampia tra banche e cripto. A lungo termine, se il testo finale del CLARITY Act mantiene un compromesso praticabile su incentivi e giurisdizione, potrebbe ridurre il rischio di compliance e sostenere un mercato più stabile. Tuttavia, poiché il percorso verso l'emanazione è ancora incerto, l'impatto netto sui prezzi delle criptovalute è più probabile che sia misto piuttosto che unidirezionale.