Gli attacchi informatici alle criptovalute aumentano nel 2026 mentre l’IA riduce i costi degli attacchi

Gli hack alle criptovalute stanno aumentando rapidamente nel 2026: il numero di incidenti raggiunge livelli record e segue uno schema di “scalabilità abilitata dall’IA”. Entro l’inizio di agosto, i dati di CoinGecko indicano 164 hack separati di criptovalute, superando qualsiasi anno precedente (2025: 97). TRM Labs ha registrato 207 hack nel primo semestre 2026 (rispetto a 83 nel primo semestre 2025), mentre Blockaid ha riportato in modo indipendente 212. Le perdite nel primo semestre 2026 sono stimate intorno a 972 milioni–1,1 miliardi di dollari, inferiori a H1 2025, in parte perché la Corea del Nord non ha ripetuto l’enorme hack da 1,5 miliardi di dollari a Bybit. Le nuove segnalazioni aggiungono una sfumatura importante per i trader: anche se le perdite totali possono essere più basse, gli attacchi si stanno diffondendo su più protocolli, con un danno medio per incidente più contenuto. L’articolo attribuisce il cambiamento all’IA, che abbassa la soglia di abilità e rende più economico il probing e lo sfruttamento automatizzati, consentendo agli attaccanti di colpire sistemi più piccoli. Tra gli esempi più noti: piattaforme di swap BTC come Boltz e Atomiq hanno chiuso dopo che un probing automatizzato assistito dall’IA ha sopraffatto team ristretti. Term Labs ha perso circa 8,5 milioni di dollari tramite un takeover di governance (acquistare/mantenere token di voto ed eseguire proposte invece di rompere direttamente il codice). Su Base, The Sandbox SAND è stato sfruttato tramite permessi delegati legati a LayerZero, con coniazione di SAND non supportato in molte transazioni. Nonostante gli episodi che fanno scalpore, il pezzo sostiene che la crittografia degli smart contract non stia “collassando”. Grandi perdite come Drift (~285 milioni di dollari) e KelpDAO (~292 milioni di dollari) sono collegate più a compromissioni del livello umano, come social engineering e problemi con i firmatari multisig. Per la difesa, anche l’IA viene usata: Project Glasswing di Anthropic (Claude Mythos) è ad accesso su invito per i difensori delle infrastrutture critiche, per trovare rapidamente migliaia di vulnerabilità ad alta/critica severità. Takeaway per il trading: osserva gli alert di sicurezza e le notizie dell’ecosistema su smart contract, bridge e rischi legati a LayerZero o alla governance. La reazione di mercato più immediata potrebbe sempre più concentrarsi su governance e sicurezza operativa, più che su “rotture di codice” pure.
Neutral
Gli hack delle criptovalute stanno aumentando perché l’automazione guidata dall’IA abbassa il costo dell’attacco e amplia la portata degli aggressori. Si tratta di un fattore di rischio persistente per DeFi, per i bridge e per i protocolli controllati dalla governance, che può esercitare pressione sul sentiment e aumentare la volatilità intraday attorno ai titoli di violazioni. Tuttavia, anche le analisi riportate suggeriscono che gli attacchi alle crypto potrebbero spostarsi sempre più da perdite enormi legate a un singolo metodo verso incidenti più frequenti e con una perdita media più piccola. Inoltre, alcuni driver storici chiave (ad esempio l’assenza di un riattacco da 1,5 miliardi di dollari a Bybit) possono impedire che le drawdown più ampie eguaglino gli scenari peggiori. Di conseguenza, l’impatto netto sul prezzo di qualsiasi singolo asset è più probabilmente guidato dai titoli (rischio ribassista di breve termine sugli ecosistemi specifici colpiti), mentre il mercato nel complesso resta adattabile, portando a una classificazione complessivamente neutrale per la direzione del prezzo.