I gruppi crypto spendono 176 milioni di dollari mentre la CLARITY Act è in stallo
I gruppi e le aziende del settore delle criptovalute hanno speso circa 176 milioni di dollari in oltre 100 competizioni per il Congresso degli Stati Uniti in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, con l’obiettivo di influenzare la regolamentazione delle criptovalute. Fairshake e i comitati affiliati hanno investito circa 150,8 milioni di dollari fino al 20 ottobre, mentre altri gruppi del settore ne hanno spesi altri 25 milioni. Tra i principali finanziatori citati nelle notizie figurano Coinbase, Ripple e Andreessen Horowitz. Le spese non hanno prodotto progressi sulla principale priorità legislativa del settore: il CLARITY Act, che chiarirebbe le regole per gli exchange di criptovalute e le materie prime digitali, definendo inoltre le competenze di vigilanza della SEC e della CFTC. Il 15 settembre una mozione procedurale del Senato per avviare il dibattito è stata respinta con 49 voti contro 50, ben al di sotto dei 60 necessari; non si è trattato di un voto finale sul disegno di legge. Le divergenze su etica, garanzie e competenze regolatorie hanno bloccato i negoziati. Le elezioni potrebbero influenzare le future politiche sulle criptovalute, mentre la SEC continua a elaborare norme. Per i trader, la spesa politica segnala uno sforzo costante per influenzare la regolamentazione, ma lo stallo del disegno di legge lascia incerte le prospettive.
Neutral
La notizia riguarda l’influenza politica e le prospettive normative, non un cambiamento diretto dei fondamentali o dell’uso di una specifica criptovaluta, quindi è probabile che il suo impatto immediato sul prezzo di BTC o XRP sia limitato. Nel breve termine, i trader potrebbero reagire alle notizie legate alle elezioni e ai cambiamenti nelle aspettative sulle norme statunitensi in materia di criptovalute, con un possibile aumento della volatilità ma senza una direzione chiara. Nel lungo termine, l’approvazione di una legge che chiarisca la vigilanza potrebbe ridurre l’incertezza normativa e sostenere la fiducia del mercato; ulteriori ritardi potrebbero prolungare tale incertezza. Tuttavia, la spesa in sé non garantisce l’approvazione di una legge né un esito particolare, quindi non rappresenta un segnale rialzista o ribassista affidabile, se considerata isolatamente, per nessuno dei due asset.