Le chiusure di progetti crypto arrivano a 82 nel 2026

Le chiusure di progetti crypto stanno accelerando nel 2026: la ricercatrice Stacy Muur ne ha individuate 82 nei settori DeFi, delle infrastrutture blockchain e dei giochi Web3. L’elenco comprende Balancer, Radiant Capital, Neon EVM e Step Finance. Separatamente, DeFiLlama ha contato 100 progetti che hanno annunciato la chiusura quest’anno, 40 dei quali negli ultimi 90 giorni; la differenza tra i totali potrebbe dipendere da elenchi o metodi di conteggio distinti. Le chiusure di progetti crypto sono state associate al calo dei ricavi, all’esaurimento dei finanziamenti e alle violazioni della sicurezza. DeFiLlama ha inoltre citato una scarsa corrispondenza tra prodotto e mercato, un numero insufficiente di utenti e cambi di strategia aziendale. I progetti inclusi nel suo conteggio avevano raccolto circa 1 miliardo di dollari e generato 250 milioni di dollari in commissioni, a dimostrazione del fatto che i finanziamenti da soli non garantiscono la sostenibilità. Le chiusure avvengono in un mercato difficile, dopo che il Bitcoin è sceso da oltre 126.000 dollari nell’ottobre 2025 a meno di 60.000 dollari all’inizio di quest’anno. Blast, che un tempo deteneva oltre 2 miliardi di dollari in depositi, ha dichiarato di non avere un percorso credibile verso la sostenibilità economica. Step Finance ha chiuso dopo un exploit ai danni della tesoreria, mentre Radiant Capital ha pianificato di cessare le attività dopo non essere riuscita a riprendersi da un exploit del 2024. Questa ondata mette in evidenza i rischi finanziari e di sicurezza per le imprese crypto, soprattutto per quelle che non riescono a costruire flussi di entrate sostenibili.
Neutral
Le notizie sulle chiusure non individuano un catalizzatore diretto per il prezzo di Bitcoin, quindi l’impatto previsto su BTC è neutrale. Nel breve termine, la notizia potrebbe aumentare l’avversione al rischio sui mercati delle criptovalute e rafforzare la pressione di vendita nei periodi di debole sentiment, ma le chiusure riguardano singoli progetti, non un evento specifico di Bitcoin. Il calo del mercato riportato è un elemento di contesto, non una prova che le chiusure abbiano causato la discesa di Bitcoin. Nel lungo termine, i ripetuti fallimenti potrebbero pesare sulla fiducia in alcune aree del settore crypto, incoraggiando al tempo stesso verifiche più approfondite e modelli di business più sostenibili. Questi sviluppi possono influire sul sentiment e sulla volatilità, ma il loro impatto su BTC dipende più direttamente dalle condizioni generali del mercato, dalla liquidità e dalla domanda.