Michael Saylor esorta l’industria delle criptovalute ad andare oltre il CLARITY Act
Michael Saylor, presidente esecutivo di Strategy, afferma che l’industria crypto statunitense dovrebbe continuare a sviluppare prodotti nonostante il mancato avanzamento del CLARITY Act al Senato il 15 settembre. Sostiene l’uso dei poteri già esistenti della SEC, della CFTC, del Tesoro e delle autorità di vigilanza bancaria per introdurre servizi crypto conformi alle norme nei prossimi due anni.
Saylor ritiene che l’industria debba dare priorità a costi più bassi, un accesso più ampio e un maggiore controllo da parte degli utenti. Il suo obiettivo è portare 50 milioni di utenti statunitensi nei servizi finanziari crypto nel 2027 e nel 2028. Crede che un’adozione diffusa potrebbe aumentare il costo politico di un’inversione delle politiche favorevoli alle crypto e offrire una protezione più forte rispetto a un CLARITY Act indebolito.
La battuta d’arresto al Senato ha riflesso divergenze irrisolte tra repubblicani e democratici, compresi i limiti proposti alle ricompense delle stablecoin e alla partecipazione ai sandbox normativi. Saylor ha invece evidenziato la custodia di Bitcoin da parte delle banche, i prestiti garantiti da BTC, l’uso delle stablecoin, il credito digitale, i titoli tokenizzati e i derivati crypto regolamentati come aree che potrebbero progredire nell’ambito delle norme esistenti.
Il CLARITY Act resta importante perché potrebbe chiarire la classificazione degli asset crypto e la supervisione normativa. Tuttavia, il ritardo potrebbe incoraggiare regolatori e aziende a perseguire misure graduali e lanciare nuovi prodotti. Per i trader, l’impatto sui prezzi nel breve periodo sarà probabilmente neutrale. L’incertezza legislativa rimane, mentre i progressi normativi e una maggiore adozione di Bitcoin potrebbero sostenere il mercato nel lungo periodo.
Neutral
Il mancato avanzamento del CLARITY Act al Senato mantiene l’incertezza sulla classificazione delle cripto-attività, sui rendimenti delle stablecoin e sulla vigilanza normativa. Ciò potrebbe limitare l’attività istituzionale nell’immediato e mantenere prudenti gli operatori, ma non modifica direttamente l’offerta di Bitcoin, i fondamentali della rete o l’accesso ai mercati esistenti. Di conseguenza, è probabile che la reazione immediata del prezzo sia contenuta, mentre la volatilità sarà determinata più dall’evoluzione normativa generale e dalle condizioni macroeconomiche.
Nel lungo periodo, interventi graduali da parte della SEC, della CFTC, del Tesoro e delle autorità di vigilanza bancaria potrebbero sostenere Bitcoin attraverso la custodia bancaria, i prestiti garantiti da BTC, l’uso delle stablecoin e una più ampia adozione delle criptovalute. L’obiettivo di Saylor di raggiungere 50 milioni di utenti potrebbe rafforzare la domanda e rendere più difficili future inversioni delle politiche. Tuttavia, questi benefici dipendono dal lancio effettivo dei prodotti, dall’attuazione della normativa e da una crescita sostenuta degli utenti. Battute d’arresto legislative simili hanno spesso prodotto una volatilità di breve durata, anziché un movimento direzionale duraturo; pertanto, l’impatto complessivo sul prezzo rimane neutrale.