L'interesse per le criptovalute cala al minimo annuale mentre il sentimento dei retail diminuisce

Google Trends mostra che l'interesse di ricerca globale per “crypto” è sceso a 26/100 — il livello più basso da oltre un anno — con le ricerche negli USA su un calo simile su base annuale. Il declino segue forti shock di mercato nel 2025: una vendita ad aprile collegata a notizie sulle politiche sui dazi e un grave flash crash in ottobre che ha causato quasi 20 miliardi di dollari in liquidazioni con leva e ha visto alcune altcoin perdere fino al 99% intraday. Bitcoin è sceso da massimi oltre 125.000 $ a circa 80.000 $ a novembre e da allora si è consolidato tra 80.000–90.000 $; al momento della pubblicazione era scambiato intorno a 87.520 $, circa l'8% in meno da inizio anno. Le misure di sentiment rimangono deboli: il Crypto Fear & Greed Index ha toccato 10 a novembre ed è rimasto intorno a 20 (“paura estrema”) a fine dicembre. I crolli di memecoin ad alto profilo — inclusi memecoin legati a Trump che sono crollati oltre il 90% — hanno ulteriormente eroso la fiducia al dettaglio. Nonostante l'interesse retail fiacco, diversi analisti e dirigenti prevedono un forte rialzo per Bitcoin nel 2026, citando target come 150.000 $ (Standard Chartered, analisti Bernstein) e 250.000 $ (Charles Hoskinson). Per i trader: monitorare Google Trends, l'attività on-chain, la liquidità e gli indicatori di sentiment per segnali di riavvicinamento del retail o rischio rinnovato di liquidazioni; le condizioni attuali implicano maggiore fragilità e potenziale di volatilità nel breve termine.
Bearish
Il calo dell'interesse di ricerca su Google Trends e le persistenti letture di “paura estrema” indicano un indebolimento della domanda retail, che storicamente riduce la liquidità sul lato buy e amplifica il rischio al ribasso durante gli shock di mercato. Il flash crash di ottobre e le grandi liquidazioni leva dimostrano la fragilità del mercato: la scarsa partecipazione retail combinata con leva concentrata aumenta la probabilità di forti drawdown se si verifica un altro fattore scatenante. Le implosioni delle memecoin segnalano inoltre il ritiro dei retail. Sebbene alcuni analisti prevedano un forte upside nel medio termine per Bitcoin (target 2026 di 150k–250k $), queste sono proiezioni prospettiche e non attenuano i rischi a breve termine. Per i trader, l'impatto immediato sarà probabilmente ribassista: maggiore volatilità, minore liquidità guidata dal retail e rischio di liquidazione elevato. Gli approcci tattici dovrebbero enfatizzare la gestione del rischio (riduzione delle dimensioni delle posizioni, stop più ampi, strategie di hedge o delta-neutral) e il monitoraggio ravvicinato dei flussi on-chain, dei funding rate e del sentiment per segnali di rientro del retail che possano invertire la tendenza.