CertiK: oltre 370 milioni di dollari persi a gennaio a causa dell'aumento di phishing e 'attacchi con chiave a brugola'
La società di sicurezza CertiK ha riportato oltre 370 milioni di dollari di perdite da exploit, hack e truffe nel gennaio 2026, poi aggiornati a oltre 398 milioni in 42 incidenti. Phishing e attacchi di social engineering hanno rappresentato circa 311 milioni del totale, con circa 284 milioni legati a una singola grande truffa di phishing/social engineering. Le perdite di gennaio 2026 sono state quasi quattro volte quelle di gennaio 2025 e sono aumentate nettamente rispetto a dicembre 2025. Tra gli incidenti principali vi sono il furto di ~261.854 SOL (circa 27–28 milioni di dollari) dai wallet del tesoro di Step Finance e un exploit su Truebit che ha sfruttato una vulnerabilità di overflow intero per mintare token, causando circa 26–26,6 milioni di danni e un forte calo di TRU. Il rapporto Skynet di CertiK ha anche segnalato un aumento anno su anno del 75% degli “wrench attacks” (coercizione fisica come rapimenti, aggressioni e invasioni domiciliari) nel 2025, con 72 incidenti verificati e perdite confermate superiori a 40,9 milioni; l’Europa ha rappresentato circa il 40% di quegli incidenti, con la Francia la più colpita. CertiK avverte che il conto reale è probabilmente più alto a causa della sotto‑segnalazione e degli accordi silenziosi e nota un crescente uso dell’IA da parte degli truffatori. Per i trader: aspettarsi una maggiore volatilità a breve termine nei token interessati (in particolare SOL e TRU), maggiore sensibilità del mercato alle comunicazioni sulla sicurezza e un controllo più rigoroso sulla custodia e sul rischio on‑chain. Parole chiave principali: truffe crypto, phishing, social engineering, wrench attacks, exploit DeFi, Step Finance, Truebit, CertiK.
Bearish
Gli incidenti segnalati — ingenti perdite dovute a phishing/ingegneria sociale e exploit di alto valore — aumentano direttamente la pressione al ribasso sui token interessati, in particolare SOL (furto a Step Finance) e TRU (exploit a Truebit). Effetti immediati: vendite maggiori da parte delle vittime, premi per il rischio più ampi sui token legati a progetti compromessi e strozzature di liquidità a breve termine che possono amplificare le oscillazioni di prezzo. I partecipanti al mercato tipicamente reagiscono alle violazioni della sicurezza con un rapido de‑risking: gli exchange possono delistare o sospendere depositi/prelievi dei token esposti, e i market maker allargano gli spread, riducendo la profondità e aumentando la volatilità. Medio termine: se i progetti risanano rapidamente, ripristinano riserve o offrono percorsi chiari di recupero, i prezzi possono stabilizzarsi; l'incertezza persistente, i furti in corso o prove di fallimenti di governance/contratti sopprimeranno la domanda e manterranno le valutazioni più basse. La dimensione aggiuntiva dell'aumento di “wrench attacks” fisici e delle truffe potenziate dall'IA aumenta la percezione del rischio sistemico in DeFi, probabilmente innalzando il premio di sicurezza complessivo del mercato e attenuando l'appetito degli investitori per token più rischiosi o con revisioni insufficienti. Per i trader, l'esito più probabile è una continua pressione al ribasso sugli asset direttamente colpiti, con volatilità a breve termine elevata e uno sconto a lungo termine per i token con evidenti falle di sicurezza.