Il valore di un token crypto dipende da ciò che spetta ai detentori, non dai ricavi

Blockworks Research ha confrontato cinque token crypto che generano ricavi, rilevando che il valore per i titolari dipende da riacquisti, burn e distribuzioni, e dal fatto che le nuove emissioni diluiscano o meno questi benefici. Le stime sono annualizzate sulla base dei 30 giorni fino al 28 ottobre. L’analisi successiva aggiunge dettagli sui ricavi e sui meccanismi rispetto al confronto iniziale. HYPE è in testa con 773 milioni di dollari di ricavi annualizzati, ma le emissioni legate allo staking compensano gran parte del beneficio dei riacquisti di Hyperliquid, lasciando un rendimento annuo di accumulo corretto per la diluizione (DAAY) dello 0,29%. La DAAY di SKY è del 3,8%: parte del valore viene distribuita tramite acquisti di SKY e pagamenti in USDS; i titolari devono fare staking e la governance può modificare gli accordi. CAKE genera ricavi annualizzati stimati in 48 milioni di dollari ed è in deflazione netta da 37 mesi consecutivi. La sua DAAY è del 2,2%: i burn finanziati dalle commissioni sono in parte compensati dalle emissioni. Sono rilevanti anche l’attuazione e le modifiche proposte all’allocazione delle commissioni e alle emissioni. AERO genera circa 92 milioni di dollari su base annualizzata, ma al momento le emissioni superano l’accumulo di valore per i titolari, producendo una DAAY del -6,2%. Secondo l’analisi, le emissioni dovrebbero scendere sotto circa il 6% perché questa misura diventi positiva. UNI genera un valore annualizzato stimato di 87 milioni di dollari per i titolari — circa l’8% degli 1,04 miliardi di dollari di commissioni di Uniswap — ma la sua DAAY è del -1,3%, poiché i burn dei token non compensano la nuova offerta derivante da un’allocazione destinata alla crescita. Per i trader, il confronto mostra perché il valore di un token crypto non possa essere giudicato soltanto dai ricavi del protocollo: riacquisti, burn, distribuzioni e diluizione incidono sui potenziali rendimenti per i titolari. Queste stime non dimostrano che un token sia sottovalutato o rappresenti un buon investimento.
Neutral
L’analisi non rappresenta un chiaro catalizzatore direzionale per nessuno dei cinque token: confronta i meccanismi esistenti di cattura del valore, invece di annunciare una nuova politica o una variazione dei ricavi del protocollo. Gli ingenti ricavi e i riacquisti di HYPE possono sostenere la domanda, ma il suo DAAY dello 0,29% mostra come l’emissione possa compensare tale sostegno. Il DAAY positivo del 3,8% di SKY e quello del 2,2% di CAKE, insieme alla deflazione netta sostenuta di CAKE, potrebbero essere visti positivamente, sebbene i requisiti di staking, le decisioni di governance, le emissioni e i rischi di esecuzione possano limitarne l’effetto. Il DAAY del -6,2% di AERO e quello del -1,3% di UNI evidenziano i rischi di diluizione, che potrebbero pesare sul sentiment dei detentori, soprattutto se i trader si concentrano sull’accumulo netto di valore anziché sui ricavi lordi. Nel breve termine, i dati potrebbero indurre rivalutazioni specifiche per ciascun token, ma la reazione del mercato dipenderà anche dalla liquidità, dal sentiment generale del settore crypto e dal fatto che i trader avessero già incorporato i dati nei prezzi. Nel lungo termine, riacquisti, burn o distribuzioni persistenti superiori all’emissione potrebbero rafforzare la fiducia nella capacità di un token di catturare valore; la diluizione costante potrebbe produrre l’effetto opposto. Le stime non sono valutazioni né raccomandazioni d’investimento, quindi l’impatto complessivo sui prezzi resta contrastante e neutrale.