I token crypto di trading, IA e privacy guidano i guadagni da inizio anno

Un’analisi del ricercatore DeFi Ignas afferma che quest’anno solo i token legati al trading, all’IA e alla privacy hanno sovraperformato Bitcoin. I token di trading hanno guidato il gruppo: DRV ha guadagnato il 665%, HYPE il 200%, PUMP il 121% e RAY il 106%. Ignas ha collegato questi rialzi all’attività speculativa, che genera commissioni per i protocolli, osservando che i riacquisti potrebbero sostenere il valore dei token. Anche i token legati all’IA sono saliti nettamente: VVV ha guidato la classifica con il 1.431%, seguito da NEAR al 203% e GRASS al 151%. I token legati alla privacy ZEC e XMR hanno guadagnato rispettivamente il 137% e il 37%. I token associati all’adozione istituzionale, QNT e MORPHO, sono saliti rispettivamente del 173% e dell’89%. I dati indicano la forza di pochi settori di token cripto, più che un rialzo generalizzato del mercato. Ignas ha affermato che i token con una solida capacità di generare ricavi potrebbero offrire una tesi di investimento più gestibile, anche se i guadagni passati non garantiscono performance future.
Neutral
Il rapporto è un’analisi retrospettiva delle performance, non un nuovo catalizzatore come un aggiornamento del protocollo, una decisione normativa o un importante evento legato ai flussi di capitale. I dati mostrano forti rialzi in alcuni token legati al trading, all’IA e alla privacy, ma sottolineano anche che la maggior parte dei token ha registrato performance inferiori a Bitcoin. Questa leadership circoscritta non basta, da sola, a dimostrare una tendenza rialzista generalizzata né a segnalare un cambiamento nella stabilità del mercato. Nel breve termine, i trader potrebbero usare le classifiche per concentrarsi sui token caratterizzati da un aumento dell’attività, dei ricavi da commissioni o dei meccanismi di riacquisto. Ciò potrebbe accrescere la volatilità e favorire il trading basato sul momentum, in particolare negli asset che hanno già messo a segno rialzi eccezionali. Sono possibili anche inversioni di tendenza se i volumi speculativi o le narrazioni di settore si indeboliscono. In passato, periodi simili di sovraperformance concentrata in alcuni settori hanno spesso innescato rapide rotazioni, mentre i soli rialzi dei prezzi non hanno confermato in modo affidabile un’adozione duratura. Nel lungo termine, ricavi sostenibili del protocollo e una domanda costante da parte degli utenti potrebbero sostenere la tesi dei token legati al trading. Anche i token legati all’IA e alla privacy avrebbero bisogno di un’adozione concreta e di progressi nello sviluppo per giustificare il mantenimento dell’interesse. I trader dovrebbero confrontare questi dati sulle performance con l’andamento di Bitcoin, la liquidità, i volumi di scambio, gli sblocchi dei token e i fondamentali dei progetti. L’articolo non fornisce prove di un impatto immediato sull’intero mercato, quindi è appropriata una classificazione neutrale.