Gli investimenti in venture capital nel settore crypto calano del 20% a 4,5 miliardi di dollari nel terzo trimestre
Secondo Galaxy Research, gli investimenti di venture capital nel settore crypto sono diminuiti del 20% su base trimestrale, attestandosi a 4,519 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026. Il numero di operazioni è calato del 24%, a quota 296, mentre si è raffreddata la raccolta di fondi nelle fasi più avanzate; l’importo medio degli investimenti è tuttavia rimasto nel complesso stabile.
I round delle fasi più avanzate hanno rappresentato circa il 76% del capitale, mentre le operazioni pre-seed e seed hanno costituito il 44,9% delle transazioni, ricevendo però solo il 6% dei finanziamenti. Le società con sede negli Stati Uniti hanno attirato il 74,9% del capitale. I settori del trading, degli exchange, degli investimenti e dei prestiti hanno guidato la classifica, con circa 2,37 miliardi di dollari, quasi la metà degli investimenti trimestrali.
Dall’inizio dell’anno, gli investimenti di venture capital nel settore crypto hanno raggiunto 14,537 miliardi di dollari distribuiti su 1.040 operazioni. La stima annualizzata di Galaxy indica circa 19,383 miliardi di dollari per l’intero anno, meno dei 20,3 miliardi del 2025, ma segnala una relativa stabilizzazione dopo la contrazione del 2023-24. I dati riflettono la cautela degli investitori e le difficoltà di raccolta fondi per le iniziative nelle fasi iniziali e quelle non statunitensi.
Neutral
Il calo trimestrale del 20% degli investimenti in capitale di rischio nel settore delle criptovalute segnala una minore propensione al rischio, ma da solo non indica un movimento direzionale immediato dei prezzi delle criptovalute. Il rapporto riguarda l’attività di finanziamento privato, non i flussi del mercato spot, l’offerta o la domanda di token né la leva finanziaria. Il numero di operazioni è diminuito più nettamente del capitale totale, mentre gli importi degli investimenti sono rimasti nel complesso stabili: ciò suggerisce che ci siano state meno operazioni, non un crollo delle dimensioni dei finanziamenti.
Nel breve periodo, i trader potrebbero considerare questi dati un segnale moderatamente negativo per il sentiment, soprattutto per i progetti più piccoli e i token legati a iniziative nelle fasi iniziali. Tuttavia, è improbabile che i dati provochino movimenti generalizzati del mercato senza conferme da indicatori quali l’andamento dei prezzi di Bitcoin ed Ether, i volumi di scambio, i flussi di fondi e la propensione al rischio più ampia. Inoltre, la concentrazione del capitale in società statunitensi in fasi più avanzate e in imprese finanziarie fa sì che l’impatto non sia uniforme in tutto il settore.
Nel lungo periodo, la stima annualizzata di circa 19,4 miliardi di dollari è solo moderatamente inferiore ai 20,3 miliardi del 2025, e Galaxy ha descritto le condizioni come in fase di stabilizzazione dopo la flessione del 2023-24. Periodi analoghi di debolezza nei finanziamenti di venture capital hanno teso a pesare più direttamente sulla nascita di startup, sulle assunzioni e sullo sviluppo di progetti futuri che sui prezzi immediati dei token liquidi. La persistente concentrazione potrebbe rafforzare le piattaforme consolidate, rendendo al contempo più difficile per i nuovi progetti ottenere capitali. Nel complesso, il rapporto giustifica un orientamento prudente per le imprese del settore cripto, ma il segnale diretto per il mercato è contrastante e non abbastanza forte da essere definito ampiamente rialzista o ribassista.