CXMT prevede di lanciare HBM3E nonostante rendimenti del 20%-30%

ChangXin Memory Technologies (CXMT), il maggiore produttore cinese di DRAM, prevede di avviare entro due mesi una produzione commerciale limitata di HBM3E, nonostante, secondo quanto riportato, le rese siano appena del 20-30%. Ciò significa che la maggior parte dei chip non supera i controlli di qualità, mentre la rivale SK Hynix raggiungerebbe rese di circa il 70% su prodotti comparabili. Secondo le indiscrezioni, l’HBM3E di CXMT è inoltre indietro rispetto ai concorrenti sudcoreani nei test e potrebbe avere prestazioni più vicine a quelle della generazione precedente, HBM3. CXMT ha inviato campioni a clienti nazionali, tra cui T-Head, la divisione chip di Alibaba, e Cambricon, progettista di chip per l’IA. I controlli sulle esportazioni imposti dagli Stati Uniti nel dicembre 2024 hanno limitato l’accesso della Cina alle HBM estere avanzate, creando una carenza di approvvigionamento interno. Questa carenza potrebbe spingere alcuni clienti di CXMT a valutare i suoi chip nonostante le basse rese e la produzione limitata. Il lancio potrebbe fornire riscontri dai clienti mentre CXMT lavora per migliorare la produzione, ma nell’immediato rappresenta una minaccia competitiva minima per i principali fornitori di memoria.
Neutral
Questa notizia riguarda principalmente la catena di approvvigionamento dei semiconduttori, non un catalizzatore diretto per il mercato delle criptovalute. L’articolo non segnala cambiamenti nella regolamentazione delle criptovalute, nei fondamentali dei token o nelle infrastrutture di trading. È quindi probabile che qualsiasi effetto immediato su BTC o sugli altri principali criptoasset sia limitato, mentre il sentiment generale verso il rischio e le notizie macroeconomiche continueranno ad avere un’influenza maggiore. Il collegamento indiretto riguarda la domanda di hardware per l’IA. La HBM viene utilizzata insieme ai processori per l’IA e i vincoli alla disponibilità di memoria avanzata potrebbero incidere sul costo e sulla disponibilità della capacità di calcolo per l’IA. Ciò potrebbe influenzare il sentiment degli investitori nei confronti dei titoli tecnologici e, in misura marginale, dei temi legati alle criptovalute, come i token IA o i miner che investono nelle infrastrutture dei data center. Tuttavia, i rendimenti del 20%-30% attribuiti a CXMT e la sua produzione iniziale limitata rendono improbabile che l’azienda possa allentare in modo significativo a breve le restrizioni globali sull’offerta. La carenza interna e i controlli sulle esportazioni potrebbero inoltre mantenere elevata la domanda di forniture alternative. Nel breve termine, i trader potrebbero considerare la notizia un aggiornamento di nicchia sul settore, anziché un segnale in grado di muovere il mercato. È più probabile che qualsiasi reazione delle criptovalute segua l’andamento dei titoli tecnologici, la propensione generale al rischio o i principali indicatori economici. Nel lungo periodo, i progressi nella produzione cinese di memoria potrebbero contribuire a cambiamenti nell’offerta di hardware per l’IA e nella concorrenza del settore tecnologico, ma l’impatto sui prezzi delle criptovalute resterebbe indiretto e dipenderebbe dalla produzione effettiva, dalla convalida da parte dei clienti e dai miglioramenti della resa produttiva. Alla luce delle informazioni disponibili, è più appropriato mantenere una posizione neutrale sul mercato.