Cypherpunk costruisce una flotta per il mining di Zcash e punta al 20% dell'hashrate
Cypherpunk Technologies ha avviato un’attività di mining di Zcash dopo aver acquisito un parco di mining in un’operazione basata su azioni da 33,33 milioni di dollari, che ha coinvolto entità affiliate ai Winklevoss. L’azienda afferma che il parco produce circa 4,2 GSol/s, pari a circa il 18% dell’hashrate della rete Zcash, e punta a raggiungere circa il 20% entro la fine di ottobre 2026.
Il miner di Zcash detiene già 323.394 ZEC, pari a circa l’1,92% dell’offerta circolante. Mira ad accumulare il 5% dell’offerta di ZEC, utilizzando le ricompense del mining per aumentare le proprie riserve e finanziare investimenti in tecnologie per la privacy. L’acquisizione ha incluso un warrant prefinanziato per circa 43,3 milioni di azioni CYPH, anziché un ingente pagamento in contanti. Kevin Zhang è entrato in azienda come responsabile del mining.
L’espansione consente a Cypherpunk di aumentare le proprie riserve di ZEC sia tramite acquisti sia tramite ricompense per i blocchi. Tuttavia, la quota crescente dell’hashrate di Zcash detenuta dalla società solleva timori di concentrazione del mining. Gli operatori potrebbero monitorare i progressi verso l’obiettivo del 20% dell’hashrate, l’accumulo di ZEC e l’impiego dei ricavi del mining.
Neutral
La notizia è neutrale per il mercato delle criptovalute nel suo complesso e ha implicazioni contrastanti per ZEC. La flotta di Cypherpunk rappresenta una quota considerevole dell’hashrate di Zcash e il piano dell’azienda di aumentare le proprie riserve di ZEC potrebbe attirare l’attenzione sulla rete e sul suo caso d’uso incentrato sulla privacy. Tuttavia, le ricompense del mining sono nuova offerta immessa sul mercato, non necessariamente nuova domanda, e l’articolo non fornisce prove di un’immediata pressione all’acquisto né di cambiamenti nei fondamentali di Zcash tali da spingere chiaramente i prezzi al rialzo.
Nel breve termine, i trader potrebbero reagire alla quota di hashrate dichiarata del 18% e all’obiettivo di circa il 20%, ma l’effetto potrebbe essere limitato in assenza di un maggiore volume di scambi di ZEC, di uno slancio positivo dei prezzi o di ulteriori acquisti da parte di aziende. La concentrazione del potere di mining potrebbe inoltre suscitare preoccupazioni sulla decentralizzazione della rete, attenuando il sentiment positivo.
Nel lungo termine, l’operazione potrebbe sostenere l’obiettivo dichiarato di accumulazione di Cypherpunk e finanziare investimenti nelle tecnologie per la privacy. L’impatto dipenderà dal raggiungimento degli obiettivi da parte dell’azienda e da come gestirà gli ZEC estratti. L’espansione delle tesorerie aziendali o delle attività di mining può attirare l’attenzione, ma non garantisce rialzi duraturi dei prezzi; le condizioni generali di mercato, la liquidità e l’utilizzo della rete restano fattori importanti.