Datavault AI riformula i conti dopo il fallimento dell’accesso a Bitcoin

Le azioni di Datavault AI (DVLT) sono crollate del 49,6%, attestandosi a circa 0,067 dollari il 27 ottobre, mentre i volumi di scambio sono saliti a quasi 250 milioni di azioni, circa otto volte quelli della seduta precedente. La svendita è seguita a un documento depositato presso la SEC il 26 ottobre, che ha rivelato errori contabili e un problema relativo alla custodia di Bitcoin. Datavault AI ha dichiarato che i Bitcoin ricevuti nell’ambito di un’operazione azionaria da 150 milioni di dollari con Scilex Holding nel 2025 non avrebbero dovuto essere rilevati come attività digitale della società. L’azienda rettificherà quattro periodi di rendicontazione, riclassificando l’importo come credito per sottoscrizione e come riduzione del patrimonio netto degli azionisti. Si prevede che le rettifiche riducano il totale delle attività dichiarate di 8,1 milioni di dollari, portandolo a 92,2 milioni nelle date interessate. Dai registri aziendali risulta che sul conto della società sono stati trasferiti 1.309,04 BTC. Dopo aver rivenduto a Scilex 491,431 BTC per circa 40,5 milioni di dollari, a Datavault AI sono rimasti circa 817,609 BTC. La società non è riuscita a prelevare i Bitcoin detenuti tramite la piattaforma di terzi Biconomy da quando, nel giugno 2026, ha richiesto un trasferimento. Non ha confermato che i fondi siano stati persi o sottratti e il documento depositato non ha chiarito perché il prelievo non sia andato a buon fine. Datavault AI sta rivalutando la propria capacità di continuare a operare e ha segnalato possibili ritardi nel deposito dei documenti, esigenze di finanziamento, debolezze nei controlli finanziari e rischi di non conformità ai requisiti del Nasdaq. Il recupero dei Bitcoin o l’incasso del credito verso Scilex restano incerti. Per chi opera nel settore delle criptovalute, la comunicazione mette in evidenza i rischi di custodia e di controparte, ma la reazione immediata del mercato si è concentrata sulle azioni DVLT, non su Bitcoin. Gli operatori seguiranno i tempi delle rettifiche, la prossima relazione trimestrale e l’eventuale sblocco dei Bitcoin o rimborso del credito da parte di Scilex.
Neutral
La divulgazione riduce la fiducia nelle rendicontazioni e negli accordi di custodia di Datavault AI, ma non indica un’interruzione generalizzata del protocollo o del mercato Bitcoin. Il crollo del prezzo delle azioni e i volumi insolitamente elevati riflettono un rischio azionario specifico dell’azienda, non una pressione di vendita diretta su BTC. Nel breve termine, la notizia potrebbe incidere moderatamente sul sentiment riguardo alla custodia di Bitcoin e all’affidabilità delle controparti, soprattutto tra i trader che stanno valutando la propria esposizione alle piattaforme centralizzate. Tuttavia, i riepiloghi non forniscono prove di vendite forzate di Bitcoin né di un cambiamento sostanziale dell’offerta di BTC. Nel lungo termine, qualsiasi impatto sul prezzo di Bitcoin dipenderà probabilmente dal recupero o meno dei fondi e dall’eventuale emergere di ulteriori carenze nella custodia; questi esiti sono incerti e riguardano principalmente questa azienda. È probabile che la liquidità e la domanda di mercato più ampie, insieme alle condizioni macroeconomiche, restino fattori più importanti per il prezzo di BTC, pertanto l’impatto diretto previsto è neutro.