Le azioni di Datavault AI rimbalzano del 31% mentre Bitcoin resta inaccessibile
Mercoledì le azioni di Datavault AI sono salite di circa il 31%, nonostante la società abbia dichiarato di non poter ritirare i bitcoin detenuti presso Biconomy e di dover riformulare quattro serie di rendiconti finanziari. La società ha affermato che i bitcoin non soddisfacevano i requisiti per essere riconosciuti come attività digitali di sua proprietà e che intende registrare l’acquisto come un credito nei confronti di Scilex.
La riformulazione elimina dai libri contabili di Datavault AI tutti i bitcoin dichiarati, compresi 837 BTC che Scilex aveva accettato di acquistare per 50 milioni di dollari in un accordo preliminare vincolante di giugno. Le società non hanno reso noto un accordo definitivo di acquisto e Datavault AI non ha ancora fissato una data per la pubblicazione dei rendiconti riformulati. La società prevede che la modifica contabile ridurrà le attività totali di 92,2 milioni di dollari a fine 2025 e di 49 milioni di dollari al 30 giugno 2026.
Datavault AI sta inoltre rivalutando la propria capacità di continuare a operare come azienda in funzionamento, citando l’incertezza sulla riscossione degli importi dovuti da Scilex. La questione irrisolta dell’accesso e la riformulazione dei dati finanziari comportano rischi specifici per la società, nonostante il recupero del titolo.
Bearish
La notizia è ribassista per Datavault AI e segnala un rischio specifico dell’azienda, non una minaccia diretta per il mercato Bitcoin nel suo complesso. L’azienda afferma di non poter prelevare i bitcoin detenuti presso Biconomy, sta rimuovendo dai propri conti tutti i BTC dichiarati e sta rivalutando la propria capacità di continuare a operare, poiché il rimborso da parte di Scilex è incerto. Queste comunicazioni possono pesare sulla fiducia degli investitori, aumentare l’attenzione sugli accordi di custodia e sulla contabilità dell’azienda e contribuire alla volatilità delle azioni DVLT.
Il rimbalzo del 31% del prezzo delle azioni non risolve i problemi di fondo. I trader potrebbero muoversi con cautela finché Datavault AI non fornirà una spiegazione chiara del problema di prelievo, non completerà la riformulazione dei bilanci o non annuncerà un accordo definitivo con Scilex. Se i bitcoin resteranno inaccessibili o il credito non potrà essere riscosso, nel breve termine potrebbero aumentare le incertezze finanziarie e legali.
L’impatto a lungo termine dipende dalla capacità dell’azienda di riottenere l’accesso agli asset, recuperare le somme dovute e ripristinare un’informativa finanziaria affidabile. Controversie simili sulla custodia di criptovalute e sulle tesorerie aziendali hanno spesso provocato forti variazioni di valutazione per le società coinvolte, mentre l’impatto sul Bitcoin in sé è stato limitato, salvo nei casi di vendite forzate ingenti o di un contagio più ampio. In questo caso non è stata accertata alcuna vendita su larga scala nel mercato, quindi il principale rischio di trading riguarda Datavault AI, non BTC.