I vault crypto superano i 10 miliardi di dollari tra rischi crescenti e controlli più severi
I depositi nelle vault di criptovalute sono passati da 4 miliardi di dollari all’inizio del 2025 a oltre 10 miliardi, mentre società fintech, società di tesoreria di asset digitali e hedge fund cercano rendimenti on-chain. In questi prodotti di prestito DeFi, i curatori scelgono le strategie e fissano i limiti di rischio. I rendimenti annui tipici vanno dal 3% al 10%, mentre le vault più rischiose possono offrire il 20% o più.
L’espansione delle vault di criptovalute comporta rischi quali garanzie illiquide, prezzi inaffidabili, difetti degli smart contract, attacchi informatici e liquidazioni forzate che possono aggravare le flessioni del mercato. La SEC statunitense si è chiesta se le vault che detengono token classificati come titoli possano essere soggette alle leggi sui titoli. Anche le norme UE proposte potrebbero sottoporre alcuni intermediari DeFi alla vigilanza normativa.
La vault di prestiti in Bitcoin di Two Prime su Pareto, lanciata a settembre, illustra la partecipazione istituzionale. Accetta WBTC, punta a rendimenti annui dell’1,5%-2% e richiede un deposito minimo di 5 WBTC. Secondo quanto riferito, Two Prime ha impegnato circa 10 milioni di dollari per assorbire le perdite iniziali. Per i trader, la crescita dei depositi nelle vault di criptovalute segnala una domanda in aumento di rendimenti on-chain, ma la qualità delle garanzie, la liquidità e gli sviluppi normativi restano rischi importanti da monitorare.
Neutral
La notizia è neutrale per BTC perché descrive la crescita dei prodotti di prestito che accettano WBTC, non un cambiamento diretto nell’offerta, nella domanda o nelle prospettive di prezzo di Bitcoin. Nel breve termine, l’aumento dei depositi nei vault e della partecipazione istituzionale può sostenere il sentiment attorno ai prodotti di rendimento basati su Bitcoin. Tuttavia, il vault punta a rendimenti modesti e la sua portata non dimostra un aumento significativo degli acquisti di BTC sul mercato spot. I rischi legati all’illiquidità delle garanzie, agli errori di valutazione, agli attacchi informatici e alle liquidazioni forzate potrebbero inoltre spingere i trader a ridurre la propria esposizione durante le fasi di stress del mercato. Nel lungo termine, una regolamentazione più chiara e controlli del rischio solidi potrebbero favorire un uso più ampio dei prestiti garantiti da Bitcoin da parte degli istituzionali, mentre norme restrittive o eventuali perdite potrebbero compromettere la fiducia. Nel complesso, i segnali contrastanti relativi all’adozione e ai rischi non indicano un impatto direzionale chiaro sul prezzo di BTC.