Le azioni Dell scendono dopo che Barclays segnala i rischi per la crescita dell’IA

Le azioni Dell sono scese di circa l’11,5% mercoledì e sono rimaste sotto pressione giovedì, dopo che Barclays ha declassato Dell Technologies da «sovrappesare» a «equal weight» e ha abbassato il prezzo obiettivo da 603 a 574 dollari. La mossa è arrivata nel contesto di una più ampia svendita dei titoli legati ai data center per l’IA, mentre un’inflazione superiore alle attese ha alimentato i timori sui costi di finanziamento. Sono scese anche le azioni di CoreWeave, Nebius e Oracle, mentre l’aumento dei rendimenti di alcune obbligazioni CoreWeave ha messo in evidenza i rischi di finanziamento per gli operatori dei data center. Barclays ha citato l’incertezza sulla spesa delle imprese per l’IA e ha avvertito che la crescita di Dell potrebbe rallentare con la normalizzazione dei prezzi delle memorie. I maggiori costi dei componenti potrebbero far aumentare i ricavi dei server senza un corrispondente incremento delle unità vendute; i margini operativi dei server per l’IA sono stimati intorno al 5%. La banca prevede comunque circa 75 miliardi di dollari di ricavi di Dell dai server per l’IA nell’esercizio in corso, con la possibilità di raggiungere i 100 miliardi nell’esercizio 2028. Dell ha comunicato un portafoglio ordini arretrati record di server per l’IA pari a 95 miliardi di dollari, mentre i ricavi infrastrutturali sono aumentati dell’89% su base annua. La revisione al ribasso ha riguardato anche Hewlett Packard Enterprise e NetApp, riflettendo preoccupazioni più ampie sulla domanda di IA e sulle elevate valutazioni del settore tecnologico dopo un forte rialzo. Gli operatori seguiranno i tassi d’interesse, i prezzi delle memorie, la conversione del portafoglio ordini e i costi di finanziamento dei data center. La notizia riguarda le azioni, non le criptovalute, ma una persistente pressione sui titoli dell’IA e della tecnologia potrebbe incidere indirettamente sul sentiment generale verso il rischio.
Neutral
La notizia non identifica alcuna criptovaluta o token direttamente interessato, quindi l’impatto diretto atteso sui prezzi delle criptovalute è neutro. Nel breve termine, i trader potrebbero interpretare il sell-off più ampio nei settori dell’IA e della tecnologia, le preoccupazioni per l’inflazione e l’aumento dei costi di finanziamento dei data center come segnali di una minore propensione al rischio, con possibili modeste pressioni sulle criptovalute attraverso il sentiment tra i mercati. Tuttavia, il declassamento di Dell riguarda unicamente l’azienda e non modifica i fondamentali delle criptovalute, l’attività delle reti o l’offerta di token. Nel lungo termine, un eventuale cambiamento duraturo negli investimenti nell’IA o nelle condizioni di finanziamento potrebbe influenzare la propensione al rischio complessiva, ma i riepiloghi non indicano alcun catalizzatore diretto per un movimento duraturo dei prezzi delle criptovalute.