La proposta di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute potrebbe ampliare il ruolo della SEC

I democratici della Camera stanno discutendo un disegno di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute per il prossimo Congresso, che potrebbe attribuire alla SEC un ruolo più ampio rispetto alla CFTC. Non è stata pubblicata alcuna bozza e, secondo quanto riferito, le discussioni sono ancora preliminari. La proposta si ispira alle idee di tutela dei consumatori della deputata Maxine Waters, tra cui scadenze di 24 ore per prelievi o trasferimenti, assistenza clienti continuativa, custodia separata dal patrimonio in caso di fallimento, limiti al riutilizzo degli asset dei clienti senza il loro consenso e prove mensili delle riserve verificabili crittograficamente e corredate dall’attestazione di un commercialista. Si stanno inoltre valutando restrizioni etiche sulle attività legate alle criptovalute dei funzionari federali. Questo possibile approccio differisce dal CLARITY Act, approvato dalla Camera, che assegna alla CFTC un ruolo centrale nella regolamentazione dei mercati delle materie prime digitali. Il CLARITY Act è stato approvato dalla Camera nel luglio 2025 con 294 voti favorevoli e 134 contrari, ma a settembre una votazione procedurale al Senato è fallita con 49 voti favorevoli e 50 contrari: non ha raggiunto i 60 voti necessari per procedere, ma ciò non equivale a una bocciatura definitiva del disegno di legge. In precedenza, la Commissione per il Regolamento aveva respinto con 4 voti contro 8 una mozione per esaminare l’emendamento di Waters; non si trattava di una votazione su una legge autonoma. I repubblicani hanno definito la proposta democratica in fase di elaborazione un «disegno di legge di facciata». Le sue prospettive, compreso il sostegno del Congresso e la firma del presidente, restano incerte. Per chi fa trading di criptovalute, le proposte concorrenti segnalano il perdurare dell’incertezza sulla regolamentazione statunitense delle criptovalute, non un cambiamento immediato delle regole di mercato.
Neutral
La notizia riguarda discussioni preliminari negli Stati Uniti sulla struttura del mercato delle criptovalute, non una norma già approvata né un cambiamento diretto dei fondamentali di una criptovaluta. Nel breve termine, la possibilità che la SEC assuma un ruolo più incisivo e che vengano introdotti requisiti più rigorosi in materia di custodia, prelievi e comunicazione delle riserve potrebbe indurre i trader a rivalutare il rischio normativo, aumentando potenzialmente la volatilità degli asset crypto e delle attività correlate. Tuttavia, non esiste ancora una bozza e l’approvazione della proposta è incerta; inoltre, il fallimento del voto procedurale sul CLARITY Act non ha risolto la questione legislativa più ampia. Questi fattori limitano le ragioni per aspettarsi un movimento dei prezzi duraturo e unidirezionale. Nel lungo termine, regole chiare e applicate con coerenza potrebbero rafforzare la fiducia nel mercato, mentre l’incertezza su quale autorità di regolamentazione avrà la guida e sul fatto che le tutele dei consumatori diventino vincolanti potrebbe pesare sul sentiment e sulle decisioni d’investimento. Notizie normative simili hanno spesso causato brevi episodi di volatilità; gli effetti più duraturi sui prezzi dipendono da progressi legislativi concreti e dai dettagli dell’applicazione delle norme. Nel complesso, è probabile che l’effetto sui prezzi delle criptovalute sia indiretto e incerto, il che giustifica una classificazione neutrale.