Derive amplia le opzioni onchain con Celestia

Derive afferma che il suo aggiornamento V3 aumenta di dieci volte la capacità di elaborazione degli scambi, mantenendo la custodia basata su Ethereum e consentendo prelievi che possono essere effettuati senza l’intervento dell’operatore. La piattaforma di opzioni onchain dichiara di rappresentare circa il 95% del volume dei premi delle opzioni onchain e di aver superato i 40 miliardi di dollari di volume nozionale cumulativo a ottobre 2026. Derive pubblica su Celestia i dati di stato di ogni batch. Ciò consente agli utenti di ricostruire i saldi dell’exchange e supporta i prelievi nel caso in cui Derive vada offline o non riesca a elaborarli. Derive afferma di continuare a utilizzare Celestia per le commissioni prevedibili per la disponibilità dei dati, la capacità di sostenere la crescita e la semplice integrazione con il proprio sistema di prove di validità. Secondo l’articolo, l’exchange utilizza Celestia da gennaio 2024 e ha pubblicato 43.082 blob, per un totale di 42,52 GiB. L’aggiornamento mette in evidenza lo sviluppo delle infrastrutture per le opzioni onchain e la disponibilità dei dati, ma non annuncia la quotazione di nuovi token né offre un catalizzatore diretto per il trading.
Neutral
Si tratta principalmente di una notizia relativa all’infrastruttura e agli aggiornamenti del prodotto, non di un catalizzatore diretto per il mercato. La quota del 95% del volume dei premi delle opzioni onchain attribuita a Derive e un volume nozionale cumulativo superiore a 40 miliardi di dollari indicano un’attività considerevole sulla piattaforma. V3 e il livello di disponibilità dei dati di Celestia mirano invece a sostenere una maggiore capacità di elaborazione e prelievi che non dipendano dalla continuità operativa di Derive. Queste caratteristiche potrebbero aumentare la fiducia nella piattaforma e la sua resilienza. Per i trader, tuttavia, l’articolo non segnala nuove quotazioni di token, modifiche alle commissioni, programmi di incentivi o dati sulla domanda che potrebbero influire chiaramente nel breve termine su ETH, TIA o sui prezzi del mercato crypto più ampio. Come per i precedenti annunci su scalabilità e disponibilità dei dati, qualsiasi reazione del mercato dipenderà probabilmente da adozione, utilizzo e ricavi da commissioni misurabili, più che dalle sole dichiarazioni tecniche. Nel lungo periodo, un’infrastruttura affidabile potrebbe sostenere la crescita dei derivati onchain e accrescere la domanda di spazio nei blocchi e di disponibilità dei dati, ma il beneficio per gli asset correlati è indiretto e incerto. L’impatto previsto sul mercato è quindi neutrale.