La legge sulla certezza fiscale degli asset digitali avanza con un voto di 38-5

Il Digital Asset Tax Certainty Act, H.R. 10357, ha compiuto un passo avanti dopo che la Commissione Ways and Means della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti lo ha approvato con 38 voti favorevoli e 5 contrari il 16 settembre. Il disegno di legge passa ora all’esame dell’intera Camera, ma non è ancora legge. Il Digital Asset Tax Certainty Act creerebbe un quadro fiscale federale per gli asset digitali. Le disposizioni riguardano la rendicontazione delle transazioni in criptovalute, gli obblighi di conformità per i broker, le regole sulle vendite fittizie e sulle vendite costruttive, il mining, lo staking, le donazioni benefiche e le esenzioni de minimis proposte. La misura mira ad avvicinare alcuni aspetti della tassazione delle criptovalute alle regole applicate alle azioni e ad altri asset finanziari tradizionali, pur potendo ampliare gli obblighi di comunicazione. Il Joint Committee on Taxation ha pubblicato una descrizione legislativa e un’analisi delle entrate il 14 settembre. KPMG ha dichiarato che la proposta potrebbe aumentare la certezza fiscale, ma anche accrescere gli obblighi di conformità per le imprese e gli utenti di asset digitali. Precedenti resoconti facevano riferimento a una possibile esenzione di 10 dollari per i piccoli pagamenti in criptovaluta, ma i materiali legislativi più recenti non indicano le soglie definitive. Per i trader di criptovalute, il Digital Asset Tax Certainty Act rappresenta un importante segnale normativo, non un cambiamento immediato del trattamento fiscale. Sono ancora necessarie ulteriori iniziative della Camera, l’esame del Senato e possibili norme attuative. È probabile che gli effetti sui prezzi nel breve periodo siano limitati; i trader dovrebbero tuttavia monitorare gli sviluppi sulle vendite fittizie, sui redditi da staking e mining e sulla comunicazione dei broker, poiché potrebbero incidere sui costi di conformità e sulle strategie di trading.
Neutral
Il voto della commissione non modifica immediatamente le norme fiscali sulle criptovalute, pertanto è probabile che il suo effetto diretto a breve termine sui prezzi delle criptovalute sia limitato. Inizialmente, i trader potrebbero considerare positiva la legislazione, poiché un trattamento fiscale più chiaro potrebbe ridurre l’incertezza normativa e sostenere una maggiore partecipazione istituzionale nel lungo periodo. Tuttavia, possibili aumenti degli obblighi di segnalazione per gli intermediari, le restrizioni sulle vendite fittizie e la tassazione dei redditi derivanti dallo staking e dal mining potrebbero aumentare i costi di conformità e ridurre la flessibilità operativa. Storicamente, i voti delle commissioni legislative hanno spesso un impatto immediato modesto sul mercato, a meno che non modifichino in modo sostanziale la probabilità di approvazione definitiva. Il disegno di legge deve ancora essere esaminato dall’intera Camera dei rappresentanti, affrontare i negoziati al Senato e passare attraverso eventuali norme di attuazione. Di conseguenza, è più probabile che l’andamento dei prezzi sia determinato dalla liquidità generale del mercato, dagli sviluppi normativi e dalle aspettative sull’approvazione finale, piuttosto che da questo voto in sé. La combinazione equilibrata di potenziale maggiore chiarezza e ulteriori obblighi sostiene una classificazione neutrale.