L’ETF su Dogecoin chiude mentre la domanda resta inferiore a quella del fondo su Solana
L’ETF su Dogecoin di Bitwise, BWOW, smetterà di essere negoziato il 14 ottobre e sarà liquidato il 22 ottobre, dopo non essere riuscito ad attirare una domanda significativa da parte degli investitori. Lanciato nel novembre 2025, l’ETF su Dogecoin deteneva circa 725.900 dollari di attività al 7 ottobre, mentre il volume degli scambi di settembre era di circa 51.500 dollari. Hunter Horsley, CEO di Bitwise, ha definito «tragica» la sua performance e ha affermato che gli investitori in ETF sembrano avere preferenze diverse da quelle di chi acquista criptovalute direttamente tramite app di trading. La capitalizzazione di mercato di Dogecoin era di circa 13,1 miliardi di dollari, con un volume di scambi giornaliero superiore a 1,2 miliardi, il che suggerisce che la sua popolarità nei mercati delle criptovalute non si sia tradotta in una domanda per l’ETF su Dogecoin. Al contrario, l’ETF di Bitwise sullo staking di Solana aveva circa 1,3 miliardi di dollari di patrimonio netto; Horsley ha detto che lo staking ne accresce l’attrattiva, ma che il principale motore è l’interesse per Solana in sé. Ha inoltre sottolineato il potenziale delle criptovalute e dell’IA, compresa la funzionalità di NEAR per trasferire asset tra diverse blockchain, e ha dichiarato che Bitwise ha presentato domanda per due ETF legati all’IA. Per gli investitori con un orizzonte di cinque anni, preferisce i fondi diversificati in criptovalute alle scommesse su singoli token. I risultati contrastanti degli ETF evidenziano che offrire accesso a un asset tramite un fondo non ne garantisce la domanda, e la chiusura dell’ETF su Dogecoin non è necessariamente indicativa dell’attività di negoziazione di Dogecoin sui mercati diretti.
Bearish
La chiusura dell’ETF su Dogecoin e il suo patrimonio molto ridotto sono un segnale negativo per la domanda di investimenti istituzionali e potrebbero pesare sul sentiment su DOGE nel breve periodo. I trader potrebbero interpretare la chiusura come la prova che l’interesse per le meme coin non si sta traducendo in una domanda duratura attraverso prodotti d’investimento regolamentati. Tuttavia, la capitalizzazione di mercato molto più ampia di DOGE e i volumi di negoziazione diretta indicano che l’ETF rappresentava solo una piccola parte dell’attività di mercato. La chiusura, quindi, non dimostra di per sé una debolezza generalizzata della domanda spot di DOGE né implica un cambiamento significativo nella stabilità del mercato. Nel lungo periodo, è più probabile che l’andamento del prezzo dipenda dalle condizioni complessive del mercato crypto, dall’adozione specifica di Dogecoin e dall’attività di trading, piuttosto che dal fallimento di questo singolo ETF. L’effetto previsto su DOGE è lievemente negativo, non un catalizzatore ribassista decisivo.