Kevin Warsh nominato a presidente della Fed: crypto e DYDX in rialzo per le probabilità

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha archiviato venerdì un'indagine penale legata a Jerome Powell che riguardava il candidato alla presidenza della Federal Reserve Kevin Warsh. Ciò rimuove un ostacolo chiave presso il Comitato Bancario del Senato, permettendo un voto di conferma per Warsh, che secondo quanto riportato è programmato per la prossima settimana. I mercati delle previsioni hanno ricalibrato rapidamente l'esito. Kalshi ha alzato la probabilità che Kevin Warsh diventi presidente della Fed prima della partenza di Powell del 15 maggio all'84% (da circa il 30% in precedenza), mentre Polymarket ha mostrato il 77%. Per i trader crypto, contano le dichiarazioni di Warsh all'udienza. Ha rivelato partecipazioni in società tech e legate alle crypto (incluse DYDX, Polymarket, Polychain, Dapper Labs, SOL e Optimism) e ha affermato che gli asset digitali sono ora incorporati nel sistema finanziario statunitense. Si è inoltre opposto a una CBDC statunitense. La lettura per il mercato è un rischio sul tono normativo: una Fed guidata da Warsh potrebbe essere vista come più accomodante verso la struttura del mercato crypto. L'articolo segnala inoltre DYDX intorno a $0,16 con resistenza vicino a $0,1621 — il che significa che il momentum al rialzo potrebbe affrontare un test di breakout nel breve termine se continuano a salire le probabilità a favore di Warsh.
Bullish
Questa notizia è presentata come un catalizzatore positivo per le criptovalute perché aumenta la probabilità della nomina di Kevin Warsh a presidente della Fed e sposta le aspettative verso un tono regolatorio potenzialmente più accomodante. Nel breve termine, il riprezzamento dei mercati predittivi può migliorare il sentiment e l'appetito per il rischio sugli asset sensibili alle criptovalute. L'articolo evidenzia inoltre livelli tecnici di DYDX vicino a una resistenza, suggerendo che i trader momentum potrebbero aumentare posizioni long se le probabilità continuano a salire. A lungo termine, le dichiarazioni in udienza contro una CBDC statunitense e l'affermazione che gli asset digitali sono già integrati nella finanza USA supportano uno scenario a maggiore probabilità di una politica meno ostile, tipicamente benefico per la struttura del mercato e la liquidità. Il principale fattore di rischio è che la conferma resta politica; se la votazione fallisce o viene ritardata, il mercato potrebbe rapidamente annullare l'ottimismo guidato dalle probabilità.