Attacchi con droni danneggiano due centri dati di Yandex

Attacchi con droni hanno colpito due data center di Yandex in Russia in giorni consecutivi nell’ottobre 2026, interrompendo i servizi cloud e suscitando preoccupazioni sulla resilienza delle infrastrutture. L’attacco dell’8 ottobre alla struttura di Sasovo, nella regione di Rjazan’, ha provocato un incendio e fermato le attività. Il sito ospita due dei tre supercomputer utilizzati per addestrare YandexGPT e Yandex non ha comunicato quando riaprirà. Il 9 ottobre, gli attacchi hanno danneggiato alcuni moduli del data center di Yandex a Kaluga, il suo sito più grande, che si estende per circa 130.000 metri quadrati e dispone di oltre 3.800 rack di server. Il produttore di droni Firepoint ha dichiarato che i suoi droni sono stati coinvolti negli attacchi. Yandex ha detto che sta valutando se le apparecchiature possano essere ripristinate e ha avvertito di possibili interruzioni dei servizi. I clienti di Yandex Cloud, tra cui Russian Railways e MegaFon, hanno subito interruzioni temporanee. Yandex non ha segnalato vittime nelle proprie strutture; il governatore di Kaluga ha detto che nove persone sono rimaste ferite negli attacchi con droni nella regione, senza collegare le lesioni al data center. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha descritto gli attacchi come una ritorsione per gli attacchi russi contro i data center ucraini. Dopo il secondo attacco, le azioni Yandex sono scese di circa il 4% alla Borsa di Mosca. I danni riportano al centro dell’attenzione la capacità dell’azienda di addestrare l’intelligenza artificiale e la sua infrastruttura cloud. Secondo quanto riferito, gli incidenti non rappresentano una minaccia diretta per le reti o i prezzi delle criptovalute, ma i trader potrebbero monitorare i più ampi rischi geopolitici e le perturbazioni del settore tecnologico.
Neutral
I rapporti non individuano alcuna criptovaluta o token direttamente colpiti dagli attacchi e non descrivono interruzioni delle reti crypto, degli exchange o dei servizi di trading. L’evento, pertanto, non ha un impatto diretto chiaro sul prezzo di una specifica criptovaluta. Nel breve termine, i trader potrebbero reagire all’aumento del rischio geopolitico o a preoccupazioni più ampie sulla resilienza dei data center, ma questi fattori da soli non consentono di delineare una tendenza per i prezzi delle criptovalute. Nel lungo termine, le eventuali implicazioni dipenderebbero dal propagarsi delle interruzioni infrastrutturali ai servizi utilizzati dalle aziende crypto o dal loro effetto sulla propensione al rischio dell’intero mercato. Nessuno dei due riepiloghi segnala effetti di questo tipo, quindi la classificazione più appropriata è neutrale.