La BCE pianifica l'acquisto di titoli tokenizzati tramite Pontes

La Banca centrale europea (BCE) prevede di investire una piccola quota dei propri fondi in titoli tokenizzati denominati in euro attraverso Pontes, la nuova piattaforma di regolamento basata sulla tecnologia di registro distribuito (DLT) dell’Eurosistema. Gli asset iniziali comprenderanno debito emesso dai governi nazionali e regionali dell’area dell’euro, da enti pubblici e da istituzioni sovranazionali europee. L’investimento proverrà da un portafoglio non legato alla politica monetaria, i cui proventi contribuiscono a finanziare le spese operative della BCE. Il Comitato esecutivo della BCE deciderà le tempistiche e i dettagli operativi al termine dei lavori preparatori. Le operazioni saranno regolate in moneta di banca centrale, consentendo alla BCE di valutare esecuzione, regolamento, sistemi e gestione del portafoglio lungo l’intero ciclo di vita dei titoli tokenizzati. Pontes coinvolge inizialmente 13 partecipanti al mercato e quattro operatori DLT, tra cui Clearstream e SWIAT. La piena implementazione è prevista per il 2028. Nel 2024 l’Eurosistema ha testato transazioni basate su DLT per circa 1,6 miliardi di euro, mentre alcuni asset basati su DLT sono diventati ammissibili come garanzia nel marzo 2026. In genere, i titoli tokenizzati sono disciplinati dalla normativa europea sui valori mobiliari, anziché dal Regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA). Il programma della BCE sui titoli tokenizzati potrebbe rafforzare la fiducia istituzionale, la chiarezza normativa e l’adozione a lungo termine delle infrastrutture finanziarie basate sulla blockchain. Tuttavia, le dimensioni ridotte dell’investimento difficilmente incideranno in modo significativo sui prezzi delle criptovalute o sulla liquidità di mercato nel breve periodo. I trader dovrebbero considerare l’annuncio soprattutto come un segnale istituzionale e infrastrutturale di lungo termine, non come un catalizzatore immediato per il mercato delle criptovalute.
Neutral
Si prevede che l’impatto diretto sui prezzi delle criptovalute sia neutrale. Gli acquisti programmati dalla BCE sono di entità ridotta, si concentrano su titoli del settore pubblico denominati in euro e sono concepiti principalmente per acquisire esperienza operativa con titoli tokenizzati e il regolamento tramite tecnologia di registro distribuito (DLT). Il programma non prevede l’acquisto di Bitcoin, Ether o di altre criptovalute principali, per cui è improbabile che generi una domanda immediata di criptoattività. Nel breve termine, i trader potrebbero interpretare l’annuncio come un segnale positivo di adozione istituzionale, ma la portata limitata e l’assenza di un’esposizione diretta alle criptovalute dovrebbero contenere gli effetti sui prezzi. È inoltre improbabile che la liquidità e la volatilità del mercato cambino in modo sostanziale. Nel lungo termine, Pontes, il regolamento in moneta della banca centrale, l’idoneità come garanzia di determinati asset basati su DLT e la partecipazione della BCE potrebbero sostenere un utilizzo istituzionale più ampio dei mercati basati sulla blockchain. Ciò potrebbe favorire il settore della tokenizzazione nel suo complesso, ma qualsiasi impatto sui prezzi delle criptovalute sarebbe probabilmente indiretto e graduale. Le reazioni storiche ad annunci simili relativi alle infrastrutture istituzionali suggeriscono che i mercati tendono a reagire più fortemente quando sono inclusi impegni di capitale consistenti, acquisti diretti di token o chiari cambiamenti normativi.