La BCE propone norme MiCA per le stablecoin basate sulla liquidità
La Banca centrale europea e le banche centrali nazionali dell’UE hanno proposto di sostituire i requisiti fissi di MiCA sui depositi bancari per le riserve delle stablecoin con norme basate sulla liquidità. Attualmente, MiCA impone agli emittenti ordinari di detenere almeno il 30% delle riserve in depositi bancari commerciali, percentuale che sale al 60% per le stablecoin significative.
Secondo la proposta, le stablecoin non significative dovrebbero avere il 20% degli attivi con scadenza entro un giorno lavorativo e il 30% entro cinque giorni lavorativi. Per le stablecoin significative, le soglie sarebbero rispettivamente del 40% e del 60%. Tra gli attivi ammissibili potrebbero rientrare i pronti contro termine inversi overnight e i titoli di Stato a breve termine. La proposta è ancora un parere sottoposto a consultazione e richiede una legislazione formale dell’UE.
La BCE ha dichiarato che i depositi concentrati in stablecoin potrebbero diventare una fonte di finanziamento instabile per le banche. Rimborsi ingenti potrebbero costringere gli emittenti a ritirare rapidamente i fondi, creando tensioni di liquidità. Il fallimento di Silicon Valley Bank nel 2023 ha evidenziato questo rischio, quando USDC ha perso temporaneamente il suo ancoraggio dopo i timori sulle riserve di Circle collegate alla banca.
La modifica potrebbe consentire agli emittenti di detenere più debito pubblico a breve termine, migliorando potenzialmente i rendimenti e riducendo il rischio di controparte bancaria. Tuttavia, potrebbe anche aumentare i costi di finanziamento delle banche e ridurne la capacità di erogare prestiti. DeFiLlama stima il mercato globale delle stablecoin in circa 306,7 miliardi di dollari, con USDT e USDC che rappresentano circa l’84,5%. EURC rimane di dimensioni ridotte, con circa 463 milioni di dollari.
La proposta MiCA sulle stablecoin è sostanzialmente neutrale per i trader prima dell’approvazione. Nel tempo, potrebbe influenzare il supporto degli exchange, la trasparenza delle riserve, le condizioni di liquidità e la crescita delle stablecoin in euro in Europa.
Neutral
È probabile che l’impatto immediato sul prezzo sia neutrale, perché la proposta non è ancora legge e non modifica gli attuali requisiti di riserva. I trader potrebbero monitorare brevemente gli emittenti con esposizione europea, in particolare USDT, USDC ed EURC, ma è improbabile che l’annuncio, da solo, inneschi acquisti o vendite generalizzati di stablecoin.
Nel breve termine, l’incertezza sulle future norme MiCA potrebbe influire sulle quotazioni sugli exchange e sulle preferenze di liquidità in Europa. Le stablecoin percepite come sostenute da riserve trasparenti e rapidamente accessibili potrebbero ottenere un vantaggio relativo, mentre gli emittenti che fanno forte affidamento sui depositi bancari potrebbero essere sottoposti a un controllo più rigoroso.
Nel lungo termine, consentire l’utilizzo di titoli di Stato a breve termine e di altre attività liquide potrebbe migliorare la diversificazione delle riserve e i rendimenti degli emittenti. Potrebbe inoltre ridurre l’esposizione diretta ai fallimenti bancari. Tuttavia, un allontanamento dai depositi potrebbe aumentare i costi di finanziamento delle banche e creare nuovi rischi di liquidità nel mercato obbligazionario. Eventi storici, come il temporaneo scostamento dalla parità di USDC durante la crisi di Silicon Valley Bank, suggeriscono che la struttura delle riserve può influire sulla fiducia dei trader, ma l’attuale proposta non indica di per sé alcun cambiamento nella parità di USDT, USDC o EURC.