DNB avverte che l'aumento delle stablecoin in USD potrebbe costringere la BCE a modificare la politica

Il governatore della banca centrale olandese Olaf Sleijpen ha avvertito che la rapida espansione e volatilità delle stablecoin ancorate al dollaro USA, come USDT e USDC, rappresentano rischi sistemici per la stabilità finanziaria europea. Un calo improvviso del valore delle stablecoin potrebbe costringere gli emittenti a liquidare riserve, amplificando lo stress di mercato e potenzialmente compromettendo l'inflazione e la politica monetaria della BCE. Con la capitalizzazione di mercato delle stablecoin salita di quasi il 50% quest'anno fino a 310 miliardi di dollari e le previsioni che indicano una crescita fino a 2 trilioni entro il 2028, funzionari dell'UE tra cui l'esecutivo BCE Piero Cipollone e il ministro delle finanze italiano Giancarlo Giorgetti hanno segnalato minacce alla sovranità dell'euro. Il premio Nobel Jean Tirole ha avvertito che un grande crollo delle stablecoin potrebbe innescare salvataggi multimiliardari. I trader dovrebbero monitorare la liquidità delle stablecoin, gli sviluppi normativi e le risposte della BCE come principali fattori di volatilità futura del mercato.
Bearish
A breve termine, gli avvertimenti di Sleijpen possono innescare un'avversione al rischio tra i trader, portando a una riduzione della domanda di stablecoin, a una liquidità più ristretta e a potenziali volatilità di de-pegging. Ciò potrebbe aumentare gli spread tra USDT/USDC e incrementare le margin call. A lungo termine, un maggiore controllo normativo e la spinta verso un euro digitale potrebbero limitare l'espansione delle stablecoin nei mercati UE, attenuando le prospettive di crescita. Di conseguenza, i trader potrebbero affrontare rendimenti deludenti e costi di conformità elevati, rafforzando una visione ribassista sugli strumenti stablecoin.