La quotazione in borsa di Anthropic potrebbe portare la quota di Schmidt vicino ai 20 miliardi di dollari
Secondo quanto riferito, l'ex CEO di Google Eric Schmidt possiede quasi l'1% di Anthropic, grazie a un investimento effettuato durante il round di Serie A del 2021 della società di IA, quando era valutata 461 milioni di dollari. Non sono stati confermati né l'ammontare esatto della partecipazione né il fatto che Schmidt ne detenga ancora l'intero valore.
Sulla base dell'ultima valutazione privata riportata per Anthropic, pari a 965 miliardi di dollari, la quota potrebbe valere circa 10 miliardi di dollari. Se l'azienda raggiungesse una valutazione di 2.000 miliardi di dollari con la prevista IPO, potrebbe valere circa 20 miliardi. Si tratta di stime, non di rendimenti realizzati.
Anthropic ha raccolto 65 miliardi di dollari in un round di Serie H nel maggio 2026. Secondo quanto riferito, ha generato 16,8 miliardi di dollari di ricavi nel terzo trimestre, circa il 45% in più rispetto al trimestre precedente, e potrebbe aver raggiunto la redditività rettificata. La promozione dell'IPO potrebbe iniziare già il 9 novembre, mentre le contrattazioni potrebbero partire prima del Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti o entro la fine dell'anno.
L'IPO di Anthropic metterà alla prova la domanda degli investitori per le società di IA con valutazioni elevate. La valutazione definitiva e i piani dei principali azionisti, tra cui Google e Amazon, sono fattori chiave da tenere d'occhio. La quotazione potrebbe influenzare il sentiment sui titoli tecnologici, ma non ha un impatto diretto e specifico sui prezzi delle criptovalute.
Neutral
Nessuno dei riepiloghi individua una criptovaluta direttamente interessata dalla notizia, pertanto l’impatto previsto sui prezzi delle criptovalute è neutrale. Nel breve termine, l’attesa IPO di Anthropic potrebbe attirare attenzione e capitali verso i titoli dell’intelligenza artificiale e della tecnologia, modificando potenzialmente la propensione generale al rischio; tuttavia, qualsiasi ricaduta sulle criptovalute sarebbe indiretta e incerta. Nel lungo termine, la valutazione e l’andamento del titolo dopo la quotazione potrebbero influenzare il sentiment verso gli investimenti tecnologici ad alta crescita, ma da soli non forniscono un chiaro segnale sui prezzi delle criptovalute né sulla stabilità del mercato. I trader dovrebbero distinguere i cambiamenti più ampi nel sentiment di rischio dai fattori specifici che influenzano le criptovalute.