L’ESMA fissa un termine di tre mesi per l’uscita delle imprese dell’UE dalle stablecoin soggette al MiCA

L’ESMA ha chiesto alle autorità nazionali di vigilanza di assicurarsi che le società di cripto-asset autorizzate ai sensi del MiCA interrompano i servizi relativi alle stablecoin che non rispettano le norme dell’UE. In seguito al parere dell’ESMA dell’8 ottobre, le società hanno fino a tre mesi — ossia fino all’8 gennaio 2027 — per risolvere le posizioni dei clienti. Gli orientamenti estendono i controlli anche alla custodia e ai trasferimenti, oltre che alla negoziazione, alla consulenza e all’esecuzione degli ordini; le sole avvertenze agli investitori non sono sufficienti e le società dovrebbero bloccare i nuovi acquisti. Durante la dismissione sotto vigilanza, i fornitori possono offrire un’assistenza limitata per vendere, convertire, prelevare, trasferire o custodire i saldi esistenti, ma non possono consentire ai clienti di acquistare altre attività o aumentare la propria esposizione. Le norme riguardano i fornitori regolamentati, non il possesso personale né ogni trasferimento su blockchain pubbliche. USDT è un esempio di rilievo, ma la conformità dipende dal token e dal suo emittente, non semplicemente dalla valuta a cui è ancorato. Nel marzo 2025 Binance ha rimosso dalla quotazione per gli utenti europei nove stablecoin non conformi al MiCA, tra cui USDT. Le piattaforme possono stabilire procedure, commissioni e scadenze diverse. Gli operatori dovrebbero controllare gli avvisi degli exchange, le reti supportate, i tassi di conversione, gli ordini aperti e il trattamento delle garanzie. Un accesso ridotto alle coppie con USDT potrebbe influire sulla liquidità e sugli spread sulle piattaforme dell’UE, sebbene le segnalazioni non stimino i saldi interessati. La conformità delle stablecoin al MiCA e la velocità con cui le società interromperanno i servizi resteranno aspetti fondamentali da monitorare.
Neutral
È probabile che l’impatto diretto sul prezzo di USDT sia neutrale. Le indicazioni dell’ESMA limitano i servizi forniti dalle imprese regolamentate dell’UE; non rendono illegali la detenzione personale o tutti i trasferimenti su blockchain e non modificano il cambio dichiarato di USDT. Inoltre, un periodo di supervisione per la risoluzione delle posizioni esistenti potrebbe limitare le vendite forzate improvvise. Nel breve termine, la rimozione dalle quotazioni su singole piattaforme o le scadenze per la conversione potrebbero causare vendite temporanee, ridurre i volumi di scambio di USDT sulle piattaforme UE interessate e ampliare gli spread. I trader potrebbero spostarsi verso altre stablecoin o piattaforme, verificando al contempo se USDT è utilizzato come garanzia o in ordini aperti. Questi effetti riguardano più direttamente l’accesso e la liquidità del mercato che il peg sottostante del token. Nel lungo termine, il minore accesso ai mercati regolamentati potrebbe frammentare la liquidità di USDT nell’UE e rendere le condizioni di negoziazione più sensibili alla domanda e all’offerta specifiche delle singole piattaforme. Tuttavia, le indicazioni da sole non dimostrano una perdita duratura del peg né un calo generalizzato dei prezzi. Gli indicatori chiave sono il prezzo di mercato di USDT rispetto al suo peg, la liquidità dei rimborsi e degli exchange, i volumi di scambio e la rapidità con cui le piattaforme attuano i propri piani di uscita. I resoconti non indicano il totale dei saldi dei clienti interessati, quindi l’entità di qualsiasi impatto sul mercato resta incerta.