I tassi di finanziamento di ETH calano mentre diminuisce l’open interest

Ether (ETH) veniva scambiato intorno a 2.313 $ il 29 ottobre, in calo di circa l'1,7% nella giornata. I dati di CoinGlass mostravano tassi di finanziamento di ETH inferiori allo 0,005%: il tasso ponderato per open interest era dello 0,0042%, quello ponderato per volume dello 0,0043% e il tasso ETHUSDT di Binance dello 0,0041%. I tassi restano positivi, il che significa che i trader con posizioni long continuano a pagare quelli con posizioni short, ma i tassi di finanziamento di ETH indicano una minore domanda di posizioni rialziste con leva, piuttosto che un chiaro passaggio a scommesse ribassiste. L'open interest di ETH era pari a circa 23,88 miliardi di dollari, in calo di circa il 10-12% rispetto ai circa 26,5-27 miliardi di dollari di fine settembre. La flessione suggerisce che i trader abbiano ridotto la leva o ritirato capitali dai mercati dei derivati. L'articolo citava inoltre deflussi dagli ETF su Ether pari a 60,22 milioni di dollari come elemento di contesto di mercato. Il quadro dei derivati è prudente, ma una lettura inferiore allo 0,005% da sola non è un segnale ribassista. I trader osserveranno se il tasso di finanziamento diventerà negativo insieme a un'ulteriore debolezza dei prezzi, oppure se l'open interest riprenderà a crescere mentre ETH si mantiene vicino a 2.313 $.
Neutral
Gli indicatori segnalano una minore propensione al rischio, ma non confermano un deciso orientamento ribassista. ETH è in calo di circa l’1,7%, l’open interest è diminuito di circa il 10%-12% da fine settembre e i tassi di funding sono scesi sotto lo 0,005%. Nel complesso, questi dati suggeriscono che i trader con leva stanno riducendo l’esposizione rialzista. Tuttavia, il funding resta positivo, quindi le posizioni long continuano a pagare quelle short; i dati non indicano un netto predominio delle posizioni short. Cali simili del funding e dell’open interest hanno spesso riflesso una riduzione della leva dopo un movimento dei prezzi. Questo può ridurre il rischio di liquidazioni e l’instabilità del mercato, ma anche limitare la spinta necessaria per un rapido rimbalzo. Nel breve termine, un’ulteriore debolezza dei prezzi, accompagnata da funding negativo e da altri cali dell’open interest, rafforzerebbe la tesi ribassista. Se ETH si stabilizzasse vicino a 2.313 $ e l’open interest iniziasse a salire insieme a un funding positivo, ciò potrebbe indicare una rinnovata partecipazione e favorire una ripresa. I deflussi dagli ETF su Ether, pari ai 60,22 milioni di dollari citati, aggiungono un segnale di cautela sulla domanda, ma i flussi di un solo giorno e i dati sui derivati non bastano a stabilire una tendenza duratura. La direzione di lungo periodo dipenderà dall’andamento dei prezzi, dai flussi degli ETF e dal fatto che la leva torni in modo sostenibile. Nel complesso, la notizia è neutrale: evidenzia un posizionamento rialzista più debole, senza confermare un’inversione più ampia del mercato.