ETH scivola sotto i 2.000 dollari; rischio di nuovo minimo vicino a 1.500 dollari mentre continuano i deflussi dagli ETF
Ethereum (ETH) scambia vicino a 1.580 dollari dopo aver perso la soglia psicologica di 2.000. Gli analisti affermano che la pressione al ribasso resta elevata e che ETH potrebbe segnare un minimo più basso se non dovesse riuscire a mantenere il supporto chiave attorno a 1.800–1.750; 1.700–1.800 è visto come il prossimo innesco di recupero. Anche l’ultimo articolo sottolinea che ETH fatica ancora nella fascia 1.500–1.600 e rimane sotto l’importante supporto mensile.
I segnali sui derivati si stanno raffreddando ma non stanno diventando bullish. I dati di CryptoQuant citati nell’articolo mostrano un calo dell’open interest (Binance ETH circa 1,95B, Gate.io circa 1,84B; complessivamente circa 3,79B), il che potrebbe ridurre l’effetto leva “affollato” e il rischio di vendite forzate. Tuttavia, l’allentamento della leva da solo non garantisce acquisti spot.
La domanda spot è mista e gli ETF Ethereum spot statunitensi restano un forte ostacolo. Gli ETF hanno registrato deflussi netti per sette settimane consecutive, inclusi circa 273M di deflussi netti per la settimana terminata il 26 giugno, con ETHA di BlackRock che contribuisce per circa 236M. L’articolo collega i riscatti degli ETF alla persistente pressione di vendita sull’Ether sottostante.
Sul piano tecnico si nota un primo stabilizzarsi, non una inversione confermata. L’RSI resta debole (circa 35, sotto il riferimento di ~36,6), mentre l’istogramma MACD è tornato debolmente positivo. I trader in genere inquadrano un miglioramento rialzista come il riconquistare 1.700–1.800 e portare l’RSI di nuovo sopra 50.
Bearish
L’impostazione a breve termine di ETH resta fragile. Sebbene la diminuzione dell’open interest possa ridurre le liquidazioni guidate dalla leva, non crea domanda spot. Le uscite persistenti dall’ETF spot statunitense su Ethereum continuano a scaricare pressione di vendita sull’Ether sottostante, rendendo i rimbalzi più difficili. Tecnicamente, ETH è sotto livelli mensili chiave e l’RSI resta debole, quindi i trader dovrebbero considerare $1.800–$1.750 (e la zona di recupero $1.700–$1.800) come linea principale: una rottura rischia di proseguire verso supporti inferiori, incluso l’area $1.550 evidenziata in precedenza.