L'aumento dell'avvelenamento degli indirizzi e del phishing delle firme prosciuga milioni dagli utenti crypto

Gli attacchi di avvelenamento degli indirizzi e di phishing delle firme sono aumentati alla fine del 2025 e all'inizio del 2026, causando ingenti perdite e aumentando i rischi per utenti e trader crypto. Gli aggressori usano "polvere" o indirizzi falsi completi che corrispondono ai caratteri visibili iniziali e finali affinché le vittime che copiano dagli scambi passati incollino indirizzi malevoli. Scam Sniffer ha segnalato due grandi incidenti di avvelenamento degli indirizzi che hanno sottratto 50 milioni di dollari a dicembre 2025 e 12,2 milioni a gennaio 2026. I tracker blockchain riportano centinaia di milioni di tentativi di avvelenamento attraverso le catene (in particolare Ethereum e BSC), con decine di milioni di dollari confermati come rubati e molti altri tentativi tracciati. Il phishing delle firme — ingannare gli utenti per far approvare chiamate di contratti malevoli o concessioni di token troppo ampie — è anch'esso aumentato: a gennaio gli aggressori hanno rubato 6,27 milioni di dollari a 4.741 utenti (un aumento mese su mese del 207%), con due wallet degli aggressori che hanno ricevuto circa il 65% di quei fondi. Gli analisti collegano la maggiore attività di "polvere" ai costi del gas più bassi dopo gli aggiornamenti di rete (per esempio i cambiamenti Fusaka di Ethereum), che rendono economiche le piccole trasferte massive; Coin Metrics ha riscontrato che una grande quota degli aggiornamenti di saldo delle stablecoin era inferiore a 0,01 $. I proventi illeciti spesso vengono instradati verso protocolli non cooperativi (in particolare verso DAI) o concentrati in wallet degli aggressori, complicando il recupero. Il rapporto nota anche un exploit non correlato nella tesoreria di Step Finance che ha drenato circa 27,2 milioni di dollari in SOL. Per i trader: l'aumento delle truffe incrementa il rumore on‑chain, può temporaneamente aumentare il numero di transazioni e i flussi di stablecoin, e può aumentare la volatilità a breve termine o ridurre la fiducia dei retail — specialmente per chi gestisce trasferimenti di grande entità. Precauzioni pratiche: verificare sempre gli indirizzi di destinazione completi (non solo frammenti visibili), evitare di firmare approvazioni di contratti sconosciuti, controllare e revocare regolarmente le autorizzazioni dei token, usare whitelist di indirizzi e hardware wallet, e iscriversi ad avvisi on‑chain sulle truffe da tracker affidabili.
Bearish
Questa notizia è probabilmente ribassista per le criptovalute coinvolte e per il sentiment del mercato nel breve termine. Furti di alto profilo e un aumento delle truffe on‑chain incrementano la cautela di investitori retail e istituzionali. Gli effetti immediati includono maggior “rumore” on‑chain, picchi temporanei nel numero di transazioni e nei flussi di stablecoin, e una riduzione della fiducia tra gli utenti che gestiscono trasferimenti importanti — fattori che possono sopprimere la domanda d’acquisto e aumentare la volatilità. Il routing dei fondi rubati in protocolli come DAI e la concentrazione in wallet degli attaccanti complicano il recupero e possono generare notizie negative e un maggiore controllo regolamentare, deprimendo ulteriormente il sentiment. Sul lungo termine, l’impatto sul mercato è misto: miglioramenti degli strumenti (whitelist di wallet, firme hardware, scanner di approvazioni) e i controlli di rischio degli exchange possono ripristinare la fiducia, ma la persistenza di exploit e le perdite onerose possono rallentare l’adozione e gli afflussi di capitale fino a quando pratiche di sicurezza e protezioni on‑chain non migliorino in modo dimostrabile.