Il rendimento degli ETP su Ethereum dipende dallo staking e dalla liquidità
Lido afferma che i rendimenti dello staking degli ETP su Ethereum dipendono da quanto ETH un prodotto mette in staking, dalle sue commissioni e dai suoi meccanismi di liquidità. In un esempio ipotetico, un prodotto con 100 ETH e una riserva di 20 ETH non messi in staking otterrebbe ricompense solo sugli 80 ETH restanti. Con un tasso annuo di ricompensa del 3%, quella quota genererebbe 2,4 ETH prima delle commissioni e di altri adeguamenti; si tratta di cifre illustrative, non di una previsione relativa a un prodotto.
Una riserva di ETH non messi in staking può aiutare un ETP a soddisfare le richieste di rimborso, ma può ridurre la quantità di ETH che genera ricompense di staking. I prelievi dei validatori nativi dipendono dai processi e dalle code della rete Ethereum e possono richiedere tempo. I token di liquid staking, come stETH, offrono una possibile via d’uscita sul mercato senza attendere i prelievi dei validatori, ma la vendita dipende dalla profondità del mercato e può comportare slippage, soprattutto nei periodi di tensione.
Nel promuovere il liquid staking, Lido cita il prodotto di WisdomTree garantito da stETH, perciò il suo confronto riflette un interesse commerciale. La nota sottolinea perché gli operatori dovrebbero confrontare gli ETP su Ethereum considerando la quota destinata allo staking, la distribuzione netta delle ricompense, le commissioni, la liquidità e le condizioni di rimborso, non soltanto il rendimento pubblicizzato.
Neutral
Il rapporto è principalmente un confronto tra le strutture degli ETP su Ethereum, non una modifica al protocollo di Ethereum, l’approvazione di un nuovo fondo o un cambiamento nella domanda della rete. Pertanto, non offre un chiaro catalizzatore direzionale per ETH nel breve termine. I trader potrebbero prestare maggiore attenzione alla quota allocata allo staking, ai rendimenti netti, alle condizioni di rimborso e alla liquidità, ma è più probabile che questi aspetti incidano sulla scelta dei prodotti e sulla loro esecuzione che non sul mercato spot più ampio nell’immediato.
Il compromesso centrale è rilevante per la stabilità del mercato. Una riserva di ETH non messa in staking può aiutare un prodotto a far fronte ai rimborsi senza dipendere dalle uscite dei validatori, ma riduce la quantità di ETH che genera ricompense. Un token di liquid staking come stETH può offrire una via d’uscita basata sul mercato, ma comporta una dipendenza dagli acquirenti, dalla profondità del mercato e dal prezzo del token rispetto a ETH. Se molti investitori cercano liquidità contemporaneamente, possono verificarsi sconti o slippage anche se i validatori sottostanti restano in staking. Si tratta di rischi strutturali, non di prove che sia in corso un evento di crisi di liquidità.
L’interesse commerciale di Lido nel promuovere il liquid staking implica inoltre che i trader dovrebbero considerare il confronto un’argomentazione di settore, piuttosto che una classifica indipendente dei prodotti. Come in precedenti episodi in cui i prezzi dei token di staking si sono discostati da quelli degli asset sottostanti durante fasi di stress del mercato, in caso di corse alle uscite le condizioni di liquidità possono contare più dei rendimenti dichiarati. Nel lungo periodo, una maggiore trasparenza sull’esposizione allo staking, sulle commissioni e sui meccanismi di rimborso potrebbe influenzare i flussi tra gli ETP su Ethereum e migliorare la comprensione dei rischi da parte degli investitori. Sulla base delle informazioni fornite, il probabile impatto sul mercato resta neutrale.