Ethereum crolla mentre l’inflazione innesca pesanti liquidazioni di posizioni long
Ethereum è sceso di circa il 5–6%, attestandosi intorno a 2.350–2.370 dollari, dopo che dati sull’inflazione statunitense più alti del previsto hanno agitato i mercati e spinto ETH sotto i 2.400 dollari. L’IPC di settembre è aumentato dello 0,6% su base mensile e del 3,7% su base annua, mentre anche l’inflazione core ha superato le attese. I dati hanno riacceso i timori di una politica più restrittiva da parte della Federal Reserve, sostenendo i rendimenti dei Treasury e il dollaro statunitense e penalizzando gli asset rischiosi come Ethereum.
Le vendite con leva finanziaria hanno intensificato il movimento. CoinGlass ha registrato liquidazioni di ETH per quasi 294 milioni di dollari nell’arco di 24 ore, circa il 90% delle quali relative a posizioni long. Separatamente, CryptoQuant ha segnalato la liquidazione di oltre 106 milioni di dollari in posizioni long su ETH di Binance in un’ora: il più grande evento orario di liquidazione di long su ETH dell’exchange in sei mesi. I dati sulle liquidazioni indicano il valore delle posizioni chiuse, non le perdite dirette in contanti dei trader. I flussi netti positivi di ETH verso gli exchange hanno inoltre suggerito un possibile aumento dell’offerta potenzialmente disponibile per la vendita, anche se i trasferimenti sugli exchange non confermano che sia avvenuta una vendita. Il 14 ottobre gli ETF spot statunitensi su ETH hanno registrato deflussi netti per circa 130 milioni di dollari, invertendo gli afflussi della sessione precedente.
Le prospettive tecniche di Ethereum nel breve periodo restano deboli. L’analisi più recente individua un supporto intorno a 2.353–2.355 dollari, in linea con la EMA a 100 giorni; in precedenza i trader tenevano d’occhio un livello vicino a 2.300 dollari. Una rottura al ribasso del supporto potrebbe portare in primo piano 2.204 e 1.971 dollari. La resistenza si trova vicino alla EMA a 50 giorni, a 2.498 dollari, poi intorno a 2.548 dollari e alla EMA a 20 giorni, vicino a 2.563 dollari. Le letture precedenti collocavano l’RSI giornaliero intorno a 34; la dinamica di ipervenduto potrebbe consentire un rimbalzo nel breve periodo, ma non conferma un’inversione. I trader osservano se ETH riuscirà a riconquistare la resistenza o a mantenere il supporto, in un contesto di persistente volatilità macroeconomica e legata ai derivati.
Bearish
I segnali nel complesso sono negativi per ETH nel breve termine. L’inflazione più alta del previsto ha riacceso i timori che i tassi d’interesse statunitensi possano restare elevati più a lungo, un contesto macroeconomico che può ridurre la domanda di attività rischiose. Le forti liquidazioni di posizioni long mostrano che i trader con leva finanziaria sono stati costretti a uscire dal mercato mentre i prezzi scendevano, contribuendo potenzialmente ad aumentare la volatilità e la pressione di vendita. I flussi netti positivi verso gli exchange e i deflussi segnalati dagli ETF spot su ETH indicano inoltre una domanda più debole o un possibile eccesso di offerta, anche se né i trasferimenti verso gli exchange né i flussi degli ETF di una sola giornata dimostrano che sia in corso una vendita prolungata.
Dal punto di vista tecnico, ETH viene scambiato sotto i 2.400 $, con supporti intorno a 2.353–2.355 $ e nella zona dei 2.300 $, già osservata in precedenza. Una rottura sostenuta potrebbe innescare ulteriori vendite verso 2.204 $ e 1.971 $, mentre la resistenza delle medie mobili potrebbe limitare i tentativi di recupero. Le letture di ipervenduto dell’RSI possono favorire un rimbalzo di sollievo, ma da sole non dimostrano un’inversione di tendenza. Nel più lungo periodo, conteranno maggiormente l’andamento dell’inflazione, le aspettative sulla Fed, i flussi degli ETF e la capacità di ETH di riconquistare i livelli di resistenza. L’attenuarsi dei timori sui tassi e afflussi sostenuti potrebbero migliorare il sentiment, mentre il persistere delle pressioni macroeconomiche e la tenuta mancata dei supporti manterrebbero elevati i rischi di ribasso.