Vitalik: Ethereum Foundation si ridurrà, "venderà meno" ETH e riorienterà l'esecuzione
Vitalik Buterin afferma che la Ethereum Foundation (EF) dovrebbe ridursi e diventare più specializzata, rispondendo alla domanda dei detentori di ETH per una migliore esecuzione mentre “vende meno ETH”. Sostiene che la EF deve concentrarsi su ciò che solo la fondazione può fornire con credibilità: resistenza alla censura, open source, privacy e sicurezza (CROPS). Vuole che la promozione dell’asset ETH e lo sviluppo commerciale siano gestiti da gruppi esterni.
Il cambiamento è inquadrato tra preoccupazioni sulla disciplina del tesoro collegato alla EF e una “fuga di cervelli” nel 2026, con diversi membri senior della EF che si dice abbiano lasciato dopo la frustrazione della comunità per le vendite di ETH legate alla EF. Buterin presenta la decentralizzazione come “un nodo tra molti”, implicando che la EF dovrebbe ridurre l’ampiezza, dare priorità alla longevità e ridurre la pressione di vendita diretta.
Dati chiave che i trader potrebbero osservare: la EF detiene circa lo 0,16% dell’offerta totale di ETH. La spinta allo staking della EF è intorno a 69.500 ETH verso un obiettivo di 70.000 ETH, stimata per generare circa 3,9–5,4 milioni di dollari all’anno. Tuttavia, quel rendimento sembra ben al di sotto dei costi operativi annuali storici della EF, vicino a ~100 milioni di dollari, quindi la tesi “vendere meno ETH” probabilmente dipende da una riduzione della spesa e/o da finanziamenti esterni aggiuntivi.
Rilevanza di mercato: nel breve termine il sentiment su ETH potrebbe rimanere volatile. “Vendere meno ETH” potrebbe alleviare la pressione del tesoro, ma i tagli al personale, l’incertezza su governance/riorganizzazione e il rischio che organizzazioni esterne non possano sostituire rapidamente la capacità esecutiva della EF potrebbero pesare su ETH rispetto a competitor come Solana (SOL).
Neutral
Neutrale per ETH. La direzione “vendere meno ETH” potrebbe ridurre la pressione di vendita diretta dal tesoro, il che può essere lievemente favorevole. Tuttavia, la notizia mette anche in evidenza i tagli di posti di lavoro/fuga di cervelli nel 2026 e l'incertezza legata alla ristrutturazione (capacità di esecuzione, rischio di governance/riorganizzazione). I trader potrebbero inizialmente interpretarlo come un alleggerimento dell'eccesso di offerta, ma il sentiment a più lungo termine dipenderà dal fatto che organizzazioni esterne possano sostituire rapidamente e in modo credibile il ruolo esecutivo dell'EF; in caso contrario, i ritardi nella roadmap potrebbero pesare sulle performance relative di ETH.