La testnet Glamsterdam di Ethereum punta a triplicare la capacità del layer 1

L’aggiornamento Glamsterdam di Ethereum è stato attivato sulla testnet Sepolia il 6 ottobre e i blocchi sono stati finalizzati senza problemi rilevanti. L’aggiornamento comprende 18 EIP ed è progettato per supportare un limite di gas per blocco di circa 200 milioni, oltre tre volte l’obiettivo attuale di 60 milioni. Glamsterdam non aumenta automaticamente la capacità: spetta ai validatori scegliere di innalzare il limite di gas. Sepolia ha raggiunto i 200 milioni circa 11 ore dopo l’attivazione. Tra le modifiche principali figurano EIP-7732, che introduce a livello di protocollo la separazione tra proponente e builder; EIP-7928, che abilita elenchi di accesso a livello di blocco per la convalida parallela dei client; ed EIP-7954, che porta il limite di dimensione del codice degli smart contract da 24 KiB a 64 KiB. È previsto anche un cambiamento dei costi del gas: i nuovi slot di archiviazione dovrebbero costare di più, mentre i normali trasferimenti di ETH resteranno a 21.000 unità di gas. I primi test hanno indicato un’esecuzione più rapida dei client: Geth ha elaborato un blocco da 40 milioni di gas in circa 30 millisecondi, rispetto ai circa 115 millisecondi precedenti. Le osservazioni, tuttavia, hanno coperto meno di un giorno e un solo nodo per client. Il prossimo deployment previsto è sulla testnet Hoodi, provvisoriamente programmato per il 27 ottobre; l’attivazione sulla mainnet di Ethereum resta prevista per il quarto trimestre del 2026. Per chi fa trading di ETH, i risultati delle testnet indicano possibili benefici a lungo termine per la scalabilità del Layer 1, ma non dimostrano ancora un aumento della capacità nel breve periodo né confermano le tempistiche della mainnet. Le decisioni dei validatori, ulteriori test e i costi più elevati per le attività che richiedono molto spazio di archiviazione restano aspetti importanti da considerare.
Neutral
L’attivazione su Sepolia è un segnale tecnico costruttivo per Ethereum, con il potenziale di consentire blocchi più grandi, una convalida più efficiente e una maggiore capacità di transazioni sul Layer 1 nel tempo. Questi miglioramenti potrebbero sostenere la domanda di ETH se saranno testati con successo, adottati dai validatori e implementati sulla mainnet. Si tratta tuttavia di una tappa della testnet, non di un cambiamento immediato della capacità di Ethereum sulla rete live. L’aumento del limite di gas dipende dalle scelte dei validatori, le osservazioni sulle prestazioni sono preliminari e l’attivazione sulla mainnet non è prevista prima del quarto trimestre del 2026. Anche l’aumento dei costi per creare slot di archiviazione potrebbe pesare su alcune attività degli smart contract. Annunci analoghi di aggiornamenti sulle testnet hanno spesso avuto effetti diretti limitati sui prezzi, a meno che non siano stati seguiti da un rollout confermato sulla mainnet o da una chiara crescita dell’utilizzo. Di conseguenza, la notizia è complessivamente positiva per le prospettive infrastrutturali a lungo termine, ma non costituisce da sola un forte catalizzatore a breve termine per ETH, giustificando una valutazione neutrale dell’impatto sul prezzo.