Il dibattito sulla liquidità di Ethereum: la resilienza e i rischi di ETH

L’analista di Blockworks Jake Koch-Gallup sostiene che la posizione competitiva di Ethereum non si definisca soltanto in base ai ricavi della rete. Gli investitori valutano ETH anche come riserva di valore e collaterale, mentre la profonda liquidità di Ethereum potrebbe restare importante anche se i volumi di trading delle azioni statunitensi tokenizzate sono bassi. Robinhood Chain e Base sono reti layer 2 di Ethereum, e l’espansione di Ethena verso altre chain potrebbe ampliare la distribuzione anziché segnalare un’uscita. Ethereum ospita ancora il 56% di USDe, in calo rispetto all’88%. Ethereum mantiene circa il 65% del valore totale bloccato nella DeFi, il 45% del valore degli asset del mondo reale on-chain e il 51% dell’offerta di stablecoin. Gli ETF spot e le società con riserve di tesoreria detengono circa il 13% dell’offerta di ETH, mentre il 36% è in staking. Koch-Gallup cita inoltre la base di sviluppatori della rete, la sua affidabilità e il fatto che non abbia subito interruzioni a livello dell’intera rete da oltre un decennio. La crescita dei layer 2 potrebbe infine sostenere Ethereum tramite le commissioni sui dati, anche se i dati di settembre mostrano che Base ha pagato a Ethereum circa 15.000 dollari di commissioni sui dati, contro i 711.000 dollari versati a Optimism Collective. Nel frattempo, l’offerta di stablecoin di Plasma è quasi raddoppiata da luglio, raggiungendo 1,41 miliardi di dollari, ma è rimasta sotto il picco di 5,2 miliardi toccato al lancio. La tesi a favore di ETH combina quindi solidi indicatori dell’ecosistema con interrogativi ancora aperti sulla cattura del valore e sul premio monetario incorporato nella sua valutazione.
Neutral
La notizia presenta argomenti favorevoli a lungo termine per ETH e cita l'ampia quota di Ethereum nella DeFi e negli asset del mondo reale, una consistente attività di staking, le partecipazioni istituzionali, la liquidità e l'affidabilità della rete. Nel tempo, anche l'attività delle soluzioni di livello 2 potrebbe aggiungere valore, se si traducesse in un contributo maggiore alle commissioni. Tuttavia, l'articolo espone l'argomentazione di un analista, non un nuovo catalizzatore, e mette in evidenza alcuni elementi contrari: le quote di Ethereum in USDe e nelle stablecoin sono diminuite, il pagamento per i dati che Base avrebbe versato a Ethereum è stato modesto e la crescita delle stablecoin di Plasma rimane al di sotto del picco iniziale. Nel breve termine è improbabile che i trader considerino questi indicatori contrastanti un chiaro segnale direzionale, perciò l'effetto sul prezzo di ETH potrebbe essere limitato e dipendere dal sentiment. Nel lungo termine, la prosecuzione dell'adozione e una migliore capacità di catturare valore potrebbero rafforzare il caso d'investimento, mentre persistenti preoccupazioni su ricavi e quota di mercato potrebbero frenare la valutazione. Nel complesso, le evidenze giustificano una classificazione dell'impatto sul prezzo come neutrale.