Previsione del prezzo di Ethereum: ETH rischia di scendere a 2.400 $

La previsione del prezzo di Ethereum è diventata ribassista dopo che ETH è sceso al di sotto del livello di supporto chiave di 2.400 $. Il calo è seguito al voto del Senato degli Stati Uniti, che ha respinto con 49 voti contro 50 una votazione procedurale sul Digital Asset Market CLARITY Act, riducendo le aspettative di una chiarezza normativa sulle criptovalute nel breve periodo e innescando vendite più ampie sul mercato. Le liquidazioni delle posizioni a leva hanno intensificato il movimento. In pochi minuti sono state liquidate posizioni long in criptovalute per circa 250–300 milioni di dollari, mentre Bitcoin è sceso sotto i 75.000 $. Anche la domanda istituzionale si è indebolita: il 15 settembre gli ETF su Bitcoin ed Ethereum hanno registrato deflussi netti complessivi di circa 592 milioni di dollari, di cui gli ETF su Ethereum hanno rappresentato circa 141–142 milioni. Ciò ha invertito i più consistenti afflussi osservati solo pochi giorni prima, sebbene il calo dei saldi sugli exchange avesse precedentemente sostenuto una previsione rialzista per Ethereum. ETH è risalito fino a circa 2.421 $, ma rimane al di sotto della linea mediana giornaliera di Bollinger, intorno a 2.464 $, e della resistenza del Supertrend a quattro ore, a 2.526 $. I trader osservano il supporto immediato nell’area 2.380–2.400 $. Una rottura al ribasso potrebbe esporre ETH a 2.300 $, 2.230 $ e potenzialmente 2.143 $. Una chiusura settimanale al di sotto dell’EMA a 50 settimane potrebbe portare a una correzione dell’8–10%. ETH deve recuperare 2.400 $ e superare la zona di resistenza 2.465–2.526 $ per migliorare le proprie prospettive. Un movimento sostenuto sopra 2.526 $ potrebbe aprire la strada verso 2.550–2.660 $ e possibilmente 2.800 $. Fino ad allora, i deflussi dagli ETF, l’incertezza normativa, i deboli flussi monetari e le aspettative sui tassi della Federal Reserve probabilmente manterranno ETH sotto pressione.
Bearish
L’impatto immediato su ETH è ribassista. ETH è sceso sotto i 2.400 $, rimane al di sotto di una resistenza tecnica chiave e mostra un momentum più debole, poiché l’RSI giornaliero è in calo e il Chaikin Money Flow a quattro ore resta negativo. I deflussi dagli ETF e la liquidazione delle posizioni long con leva indicano una riduzione della domanda istituzionale e vendite forzate, mentre il mancato avanzamento del CLARITY Act da parte del Senato aggiunge incertezza normativa. Nel breve termine, un movimento sostenuto sotto 2.380–2.400 $ potrebbe spingere ETH verso 2.300 $, 2.230 $ o 2.143 $. I trader potrebbero continuare a ridurre la leva o a vendere sui rialzi, soprattutto se le aspettative sui tassi della Federal Reserve e i rendimenti dei Treasury resteranno restrittivi. Una chiusura settimanale al di sotto della EMA a 50 settimane aumenterebbe il rischio di una correzione dell’8–10%. Le prospettive di lungo periodo sono meno chiare. Il calo dei saldi sugli exchange potrebbe limitare l’offerta disponibile e sostenere una ripresa se i flussi degli ETF migliorassero e le preoccupazioni normative si attenuassero. Tuttavia, ETH deve prima recuperare quota 2.400 $ e superare la zona di resistenza compresa tra 2.465 $ e 2.526 $. Un movimento sostenuto sopra 2.526 $ indebolirebbe lo scenario ribassista e potrebbe ripristinare il momentum verso 2.600 $, 2.660 $ e potenzialmente 2.800 $. Finché questi livelli non verranno recuperati, il rischio di ribasso resterà dominante.