ETH torna sopra i 2.300 dollari mentre continuano i deflussi dagli ETF

Ethereum (ETH) è rimbalzato da circa 2.270 $ e ha riconquistato quota 2.300 $, seguendo la ripresa di Bitcoin, ma il movimento non ha ancora confermato un’inversione di tendenza duratura. Nell’aggiornamento successivo, ETH è rimasto sotto il suo prezzo realizzato di 2.309 $, un livello di resistenza dal presunto incidente di sicurezza di Binance da 6,3 miliardi di dollari di giovedì scorso. Per una ripresa più solida sarebbe necessario superare la resistenza a 2.345–2.355 $. I deflussi dagli ETF si sono intensificati: gli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno registrato prima deflussi netti settimanali per 431,4 milioni di dollari, poi hanno prolungato la serie di ritiri fino a sette sedute di contrattazione, con quasi 85 milioni di dollari martedì. I deflussi di ottobre hanno raggiunto il record di 1,61 miliardi di dollari, pesando sulla fiducia nella domanda istituzionale. Al contrario, circa 43,8 milioni di ETH — il 35,9% dell’offerta circolante — sono in staking, distribuiti tra circa 814.000 validatori attivi. I segnali tecnici restano deboli, anche se l’RSI a 14 giorni è migliorato da circa 34 a 39. ETH è ancora sotto le principali medie mobili, con 2.250 $ come supporto a breve termine. Una chiusura giornaliera al di sotto potrebbe portare sotto osservazione i livelli di 2.204 $ e 2.107 $; analisi precedenti avevano indicato anche 2.200 $ e 2.000 $ come livelli al ribasso. Un movimento sostenuto sopra 2.309 $ e poi sopra 2.345–2.355 $ migliorerebbe le prospettive, con 2.400–2.450 $ già indicati in precedenza come possibili obiettivi. I trader seguono inoltre il rapporto sull’occupazione statunitense, atteso per il 6 novembre, alla ricerca di indicazioni sulle aspettative dei tassi d’interesse.
Bearish
Il segnale complessivo per ETH è ribassista, nonostante il rimbalzo sopra i 2.300 $. I persistenti deflussi dagli ETF spot —tra cui il record di 1,61 miliardi di dollari registrato a ottobre e una serie di sette giorni di prelievi— indicano una domanda istituzionale debole e potrebbero limitare la pressione degli acquisti. ETH resta inoltre al di sotto del suo livello di prezzo realizzato di 2.309 $ e delle principali medie mobili, mentre valori dell’RSI inferiori a 40 indicano uno slancio fragile. Nel breve periodo, una rottura al ribasso sotto i 2.250 $ potrebbe innescare ulteriori vendite verso 2.204 $ e 2.107 $, mentre analisi precedenti avevano indicato anche 2.200 $ e 2.000 $ come ulteriori aree di ribasso. I bassi tassi di finanziamento e l’aumento delle posizioni short potrebbero alimentare uno short squeeze se ETH superasse la resistenza, ma non lo garantiscono. Nel lungo periodo, l’elevata quota di ETH in staking potrebbe sostenere le dinamiche dell’offerta, mentre un movimento sostenuto sopra 2.309 $ e la zona di resistenza tra 2.345 e 2.355 $ rafforzerebbe lo scenario di ripresa. Fino ad allora, i deflussi dagli ETF e una struttura tecnica debole lasciano ETH esposto a una nuova fase di volatilità; anche i dati sull’occupazione negli Stati Uniti potrebbero modificare le aspettative sui tassi e la propensione al rischio.