Il prezzo di Ethereum rimbalza mentre proseguono le ingenti vendite di ETH
Ethereum (ETH) ha recuperato terreno dopo essere sceso brevemente sotto i 2.300 dollari e veniva scambiato intorno ai 2.350 dollari. Secondo gli analisti, il superamento della resistenza chiave a 2.400 dollari potrebbe aprire la strada verso quota 2.440 dollari, anche se una rottura al rialzo non è ancora confermata. Un analista ha previsto un rialzo a breve termine fino a 3.600 dollari.
Le persistenti vendite potrebbero limitare la ripresa di Ethereum. Un wallet collegato alla Ethereum Foundation ha venduto 2.785 ETH per circa 6,42 milioni di dollari, mentre un altro investitore legato alla Foundation ha venduto 7.594 ETH, per un valore di circa 17,8 milioni di dollari. Anche un investitore dei primi tempi, rimasto inattivo a lungo, ha venduto 1.500 ETH e, secondo quanto riferito, ne detiene ancora 48.500. Arthur Hayes, cofondatore di BitMEX, ha venduto 6.400 ETH, nell’ambito di vendite di altcoin per circa 22,28 milioni di dollari avvenute all’inizio del mese.
Per i trader, il livello da tenere d’occhio nel breve termine è 2.400 dollari. Il protrarsi delle vendite da parte dei grandi detentori potrebbe pesare sul sentiment e rendere più difficile mantenere la ripresa.
Bearish
Il segnale immediato del mercato è moderatamente ribassista: ETH si è ripreso dai livelli inferiori a 2.300 $, ma diverse vendite di entità considerevole da parte di wallet collegati alla Foundation, di un investitore iniziale e di Arthur Hayes aumentano l’offerta disponibile e potrebbero minare la fiducia nel rimbalzo. Il livello di 2.400 $ è una resistenza chiave nel breve termine; se non riuscisse a superarlo, potrebbero verificarsi prese di profitto o nuovi test dell’area dei 2.300 $. Un movimento deciso al di sopra della resistenza, sostenuto da una maggiore domanda spot e da volumi di scambio più elevati, indebolirebbe questa prospettiva ribassista.
Vendite analoghe da parte di grandi detentori e soggetti collegati alla Foundation hanno spesso generato incertezza nel breve termine, anche se da sole non dimostrano l’esistenza di una tendenza ribassista duratura. I trader possono reagire all’entità e alla tempistica dei trasferimenti, verificando anche se i token vengono spostati sugli exchange e se le condizioni generali del mercato favoriscono gli acquisti. Nel lungo periodo, queste vendite sono meno indicative: l’andamento di ETH dipenderà anche dall’attività della rete, dalla domanda, dalla liquidità e dalle tendenze più ampie del mercato delle criptovalute. L’articolo non presenta prove che le vendite indichino un cambiamento nei fondamentali di Ethereum; la pressione prevista è quindi legata principalmente al sentiment e all’offerta.