Gli ETF su Ethereum prolungano la serie di deflussi, con ETHA in testa ai rimborsi
Gli ETF spot su Ethereum statunitensi hanno registrato deflussi netti per 160,9 milioni di dollari il 7 ottobre, portando a sette giorni consecutivi la serie di deflussi. ETHA di BlackRock ha rappresentato 116,05 milioni di dollari, mentre ETHE di Grayscale ha registrato prelievi per 25,77 milioni. Il settore aveva perso anche 201,9 milioni di dollari il 6 ottobre, con ETHA ancora una volta responsabile di gran parte dei deflussi. Al contrario, il 6 ottobre gli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno attirato circa 119 milioni di dollari: ciò suggerisce che alcuni investitori potrebbero spostare capitali da un asset all’altro, anziché abbandonare del tutto i mercati delle criptovalute. Gli asset degli ETF su Ethereum ammontavano, secondo le stime, a 16,402 miliardi di dollari, pari al 5,22% della capitalizzazione di mercato di Ethereum, mentre i flussi netti cumulativi restavano positivi, a 13,389 miliardi di dollari. Gli operatori seguiranno con attenzione l’eventualità che i continui deflussi dagli ETF su Ethereum pesino su ETH e ne aumentino la volatilità. I flussi contrastanti di Bitcoin indicano una domanda relativa, ma da soli non confermano una tendenza più ampia del mercato.
Bearish
Sette giorni consecutivi di deflussi netti dagli ETF spot su Ethereum, compresi 160,9 milioni di dollari il 7 ottobre, indicano vendite persistenti o una minore domanda istituzionale per i fondi legati a ETH. Questi flussi possono indebolire il sentiment e aggiungere pressione a breve termine su ETH, soprattutto se i rimborsi continuano e i trader li interpretano come un segnale di domanda in calo. Il deflusso di 201,9 milioni di dollari del 6 ottobre rafforza le preoccupazioni a breve termine. Tuttavia, gli afflussi netti cumulativi positivi, pari a 13,389 miliardi di dollari, e il considerevole patrimonio degli ETF mostrano che gli investimenti a lungo termine restano presenti. Anche gli afflussi negli ETF su Bitcoin suggeriscono che parte dell’attività potrebbe riflettere una rotazione tra asset anziché un’uscita generalizzata dal mercato delle criptovalute. Di conseguenza, i dati sui flussi rappresentano un segnale ribassista a breve termine per ETH, ma da soli non dimostrano l’inizio di una tendenza ribassista duratura; i prezzi dipenderanno anche dalle condizioni generali del mercato e dal protrarsi o meno dei deflussi.