La proposta sulle ricompense dei validatori di Ethereum potrebbe imporre il finanziamento del 10% per i beni pubblici
La controversa proposta “Validator Redirected Revenue” utilizzerebbe le ricompense dei validatori di Ethereum per finanziare beni pubblici dell’ecosistema. Proposta da Clément Lesaege, fondatore e CTO di Kleros, diventerebbe obbligatoria se la maggioranza dei validatori segnala un tasso di reindirizzamento superiore a zero.
Meccanica: se più del 50% dei validatori sceglie un tasso > 0, il reindirizzamento diventa a livello di rete, con un tetto del 10% delle ricompense dei validatori di Ethereum. L’implementazione sarebbe gestita dai client di esecuzione tramite un contratto splitter, utilizzando un’aggregazione in stile “king-of-the-hill” degli indirizzi destinatari preferiti dai validatori: nessun destinatario hardcoded e nessuna soglia minima di finanziamento.
Motivazioni e rischi: Lesaege sostiene che il piano affronta un problema di free-rider. Ma il dibattito mette in evidenza il rischio di cartellizzazione dei validatori e il disallineamento con i deleganti, soprattutto dato che circa il 90% dello staking di ETH è gestito da operatori invece che da singoli staker. I critici si chiedono anche se una simile ridirezione di valore non potrebbe provenire da cambiamenti nell’emissione/ricompense dei validatori.
Reazioni contrastanti: Martin Köppelmann, cofondatore di Gnosis, vede un concetto credibile per il finanziamento dei beni pubblici, mentre altri prendono in giro l’intento o avvertono che gli insider potrebbero preservare l’influenza man mano che Ethereum diventa più capitalizzato.
Per i trader, si tratta di un cambiamento nella struttura di governance e ricompense, non di un aggiornamento immediato del protocollo. Il sentiment di mercato potrebbe oscillare in base alla percezione del rischio di centralizzazione di Ethereum rispetto alla credibilità del finanziamento a lungo termine. Le ricompense dei validatori di Ethereum in gioco suggeriscono possibile incertezza a breve termine sull’economia dello staking.
Bearish
Se adottato, il piano “Entrate Reindirizzate dei Validator” reindirizzerebbe una quota obbligatoria delle ricompense dei validator di Ethereum (fino al 10%) dagli staker verso destinatari dell’ecosistema. Questo può mettere pressione sull’economia dello staking di ETH e ridurre il rendimento netto, che tipicamente è un elemento ribassista per la domanda spot e il posizionamento nei derivati nel breve termine. Inoltre, i critici sottolineano la cartelizzazione irrisolta dei validator e il possibile disallineamento con i deleganti (dato lo staking guidato dagli operatori). Sebbene i sostenitori affermino che migliora il finanziamento dei beni pubblici, le preoccupazioni su governance e decentralizzazione probabilmente domineranno il sentiment nel breve termine, mantenendo il prezzo di ETH sotto pressione fino a quando le questioni di decentralizzazione e compatibilità degli incentivi non saranno affrontate in modo convincente.