Ethereum regge il supporto a 1.870 dollari, punta a una rottura a 2.000 dollari mentre i flussi degli ETF si raffreddano
Ethereum (ETH) è salito di circa l’1,95% fino a ~$1.912, mentre gli acquirenti difendevano la zona di $1.870. ETH ha chiuso di nuovo sopra le medie mobili a 20, 50 e 100 giorni, con l’RSI in crescita fino a ~56,5, segnalando un miglioramento dell’impulso di breve periodo.
Il test chiave è la fascia $2.000–$2.010, che coincide con la media mobile a 200 giorni vicino a ~$2.009 e con un riferimento della Nube Ichimoku. Nei derivati, le heatmap delle liquidazioni di CoinGlass mostrano un accumulo di leverage al rialzo intorno a ~$1.925 e un “pocket” più ampio a ~$1.945–$1.950; superare questi livelli potrebbe innescare liquidazioni ribassiste e aggiungere carburante ai long. La liquidità al ribasso resta concentrata intorno a ~$1.860, con una fascia più ampia vicino a ~$1.835–$1.855. Michaël van de Poppe indica ~$1.870 come linea di demarcazione.
La domanda degli ETF è mista nel tempo: i rapporti precedenti citavano forti afflussi netti dell’ETF spot su Ethereum negli USA (cumulati ora oltre $11,4B), ma la finestra più recente evidenzia modesti deflussi netti (~$2,26M, con prelievi di BlackRock su ETHA intorno a ~$16,39M). I trader potrebbero aspettare una conferma più solida con chiusure giornaliere sopra ~$2.010, mentre $1.870 funge da invalidazione.
Bullish
La ripresa tecnica di ETH è costruttiva: il recupero delle medie mobili chiave e il miglioramento dell’RSI indicano che la domanda sta tornando. Nel frattempo, i livelli di liquidazione vicino a 1.925 e 1.945–1.950 potrebbero amplificare in modo meccanico il rialzo se venissero superati. Tuttavia, gli ultimi dati sugli ETF mostrano solo deflussi modesti (senza un’accelerazione di nuovi afflussi), il che potrebbe limitare l’upside finché ETH non dimostrerà di riuscire a sostenere la forza con chiusure giornaliere sopra ~2.010. Nel breve termine, i trader dovrebbero considerare 1.870 come confine del rischio: una rottura potrebbe smontare rapidamente il rimbalzo verso aree con minore liquidità, mentre un mantenimento pulito e un breakout potrebbero aprire spazio per target più alti.