L’UE rilancia Chat Control 1.0 con scansioni volontarie e un’esclusione per l’E2EE fino al 2028
Il Parlamento europeo ha riattivato “Chat Control 1.0”, un quadro temporaneo che consentirebbe alle aziende tecnologiche di scansionare volontariamente le comunicazioni private per individuare CSAM fino al 2028. La proposta emendata torna ora al Consiglio dell’UE per una risposta formale entro tre mesi.
Un cambiamento chiave è la clausola di esclusione per la crittografia. I legislatori hanno approvato un emendamento che esclude le comunicazioni protette da crittografia end-to-end (E2EE), includendo i messaggi in cui l’E2EE è o sarà applicata. L’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio che le piattaforme leggano il contenuto durante la trasmissione.
Tuttavia, i critici sostengono che l’implementazione pratica potrebbe comunque permettere ispezioni a livello di dispositivo o lato client, aumentando i rischi per privacy e sicurezza. I gruppi di crittografia e privacy avvertono che tali controlli potrebbero esporre dati sensibili legati ai wallet (ad esempio, seed phrase, chiavi di sessione, informazioni di recupero) e ampliare la superficie d’attacco se gli strumenti di ispezione ottengono accesso ampio ai file degli utenti.
Il voto ha anche sollevato preoccupazioni per gli sviluppatori open source e l’onere di conformità per i team di wallet e delle applicazioni decentralizzate. Questo “Chat Control 1.0” temporaneo è separato dall’ampio “Chat Control 2.0”, con negoziati rinnovati attesi a settembre. Nel frattempo, il Consiglio deciderà se le tutele E2EE resteranno nelle regole finali.
Per i trader di crypto, l’impatto a breve termine è soprattutto guidato dal sentiment. Aspettatevi prezzi che riflettono il rischio “privacy vs conformità alla crittografia”, più che un colpo diretto ai fondamentali della rete, mentre i regolatori definiscono requisiti per la tecnologia legata alle crypto.
Neutral
È improbabile che ciò faccia muovere direttamente il prezzo di qualsiasi singolo asset crypto nel breve termine, perché la decisione è incentrata sulla conformità dei messaggi e sui dettagli di implementazione piuttosto che sui fondamentali del protocollo o su quelli specifici del token. Il segnale di mercato riguarda invece il sentiment regolatorio: l’esenzione per l’E2EE potrebbe ridurre il rischio percepito, ma la disputa sul cosiddetto “chat scanning” lato client o a livello di dispositivo mantiene al centro le preoccupazioni su privacy e sicurezza. I trader potrebbero reagire tramite premi per il rischio relativi a narrative sensibili alla privacy e ai provider di infrastrutture crypto, soprattutto per quanto riguarda wallet e software client. Nel lungo periodo, la prossima revisione del Consiglio e le negoziazioni separate sul “Chat Control 2.0” (attese a settembre) possono prolungare l’incertezza sull’ambito di applicazione della conformità, ma finché non saranno più chiare le specifiche di implementazione, l’impatto netto sul prezzo dovrebbe restare limitato.