L'avvocato di criptovalute Dara si candida a procuratore generale di New York per porre fine alla guerra legale sulle criptovalute

Khurram Dara, ex consulente per le politiche crypto di Coinbase e Bain Capital, ha lanciato una candidatura repubblicana per Procuratore Generale di New York, sfidando l’attuale Letitia James per le sue tattiche aggressive nella regolamentazione delle criptovalute. Dara promette di invertire quella che definisce la "guerra legale" della regolamentazione crypto sotto il Martin Act. Il suo programma include limitare i poteri ampi del Martin Act, rimodellare il quadro della BitLicense, vietare le assunzioni a tariffa contingentata e ridurre gli oneri normativi per attrarre le aziende di asset digitali di nuovo a New York. Intende inoltre affrontare le pressioni sul costo della vita dei newyorkesi e migliorare la sicurezza pubblica. Dara affronta prospettive difficili in uno Stato che non elegge un procuratore generale repubblicano dal 1998 e dove James ha vinto con quasi 20 punti nel 2022. La sua campagna si svolge in un momento di crescente lobbying crypto a Washington, con donazioni importanti dall’industria, la LEGGE GENIUS per gli stablecoin e la LEGGE CLARITY/Responsible Financial Innovation. Dopo un recente calo del 10% della capitalizzazione di mercato a 2,87 trilioni di dollari, i trader osserveranno se le riforme di Dara influenzeranno il sentiment di mercato.
Neutral
Questa campagna focalizzata sulla regolamentazione potrebbe influenzare il sentimento del mercato se Dara guadagnerà terreno, offrendo un potenziale sollievo dalle severe norme del Martin Act e del BitLicense di New York. Nel breve termine, la sua candidatura tardiva e in salita probabilmente non influenzerà i prezzi. Nel lungo termine, un cambiamento verso una regolamentazione crypto più leggera a New York potrebbe attrarre attività istituzionali e aumentare la fiducia del mercato. Tuttavia, le sue chance in uno stato fortemente democratico rimangono scarse, rendendo incerti i cambiamenti politici significativi. Pertanto, l'impatto complessivo sui prezzi del mercato crypto è neutrale.